Il Tirreno

Grosseto

Vandalo rompe i lampioni e chiede scusa al titolare 

di Andrea Capitani
Vandalo rompe i lampioni e chiede scusa al titolare 

Argentario, commerciante si ritrova le luci spaccate e scrive al responsabile su Fb «Pagami i danni e non ti denuncio: se vieni scoperto è peggio». Lui si presenta

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MONTE ARGENTARIO. Chiede scusa dopo gli atti vandalici. Il gesto è accaduto al bar Chiodo in via del Molo a Porto Santo Stefano dove, nella notte tra martedì e mercoledì, un ragazzo del posto ha divento tre lampioni che illuminano la veranda del bar.

Quando i titolari dell’attività di via del Molo sono andati ieri mattina ad aprire hanno trovato l’amara sorpresa.

Uno dei gestori del locale, che appartiene alla famiglia Anichini, ha anche scritto un post su Facebook sulla pagina “Argentario: dire, fare, partecipare” specificando che erano stati divelti i bastoni di alluminio che sorreggono i lampioni esterni, che adesso sono rivolti verso il basso. «Andremo dai carabinieri per sporgere denuncia – racconta – e per richiedere l’acquisizione dei filmati delle telecamere. Consiglio al colpevole di chiedere scusa e di pagare soltanto i danni per l’intervento di riparazione o di riacquisto. Se invece verrà scoperto ci saranno conseguenze peggiori. Intanto vediamo se si possono riparare i lampioni, altrimenti dovremo provvedere alla sostituzione».

A distanza di poche ore dopo la pubblicazione del post, il ragazzo si è presentato per chiedere scusa ai titolari del bar. «Tutto è bene quel che finisce bene», ha aggiunto il gestore. «Abbiamo deciso quindi di non sporgere denuncia, ma pagherà i danni. È un bravo ragazzo, ha detto di aver rotto i lampioni perché molto arrabbiato».

Il colpevole si è presentato al bar di sua spontanea volontà. «Ha chiesto scusa – aggiunge – e ha detto che pagherà i danni. Non verrà denunciato e non verrà nemmeno reso noto il suo nome. Chi mi conosce sa benissimo che guardo sempre le cose per il suo lato positivo, e stavolta più che mai il lato positivo c’è, eccome se c’è. La scusa che ci ha detto è un po’ poco, ma noi vogliamo guardare avanti e non creare problemi a un giovane che sicuramente ha già capito di aver sbagliato. Logicamente i lampioni andranno sostituiti, anche perché sono in alluminio e non si possono saldare. Se fossero stati in acciaio o ferro li avremmo aggiustati, ma vanno comprati nuovi. Non vogliamo approfittare della situazione, è l’unico modo possibile. Come promesso niente denuncia, niente pubblicità, niente strascichi». Per il giovane tutto finirà pagando i danni dopo aver chiesto scusa e aver capito il danno che aveva procurato ad un’attività commerciale.

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