Il dolore
Sos: la Corte degli Assioli resta isolata
Cupi: i volontari denunciano la comparsa di fossati scavati senza preavviso. «Così non possiamo fare il nostro lavoro»
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MAGLIANO IN TOSCANA. Le vie di accesso alla “Corte degli Assioli”, una struttura vicino a Cupi adibita a nursery e rimuscolatura di rapaci, «sono state volutamente interrotte – denuncia Luca Bececco – con una serie di fossati realizzati senza alcun preavviso su strade che fino a pochi giorni fa erano percorribili». «Così facendo – aggiunge – viene impedito ai volontari del Progetto Migratoria di raggiungere la Corte dove sono ospitati gli animali in fase di recupero».
Bececco descrive quanto accaduto: «Si tratta – si legge in una nota – di una vera e propria interruzione di pubblico servizio, un’attività che le associazioni di volontariato svolgono per conto della Regione Toscana. Si tratta di sentieri censiti nel catasto Leopoldino già dall’Ottocento, che ora sono stati parzialmente distrutti e resi inaccessibili. Tra l’altro siamo nel pre-parco, quindi in una zona vincolata. Speriamo venga trovata una soluzione».
Questo, per la cronaca, è tra i periodi più caldi dell’anno e vengono segnalati tanti animali in difficoltà, tra cui pulli e piccoli mammiferi che restano orfani o che subiscono la sfortuna del primo volo andato male. La struttura di recupero è quindi molto frequentata. Non solo.
La zona della Corte degli Assioli è da tempo sotto tutela; rientra infatti nell’oasi di Castel Spineto, sito ambientale, culturale e storico, méta interessante per molte scolaresche e centro ornitologico che porta avanti il progetto di monitoraggio dell’avifauna migratoria autorizzato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Sos Amimali onlus e Progetto Migratoria chiedono agli enti competenti di affrontare il problema e risolverlo nel più breve tempo possibile.
L’impedimento creato ai volontari, cioè l’impossibilità di accedere alle strutture della Corte degli Assioli, condiziona la funzionalità del sito di svezzamento e riabilitazione dei rapaci, frenando l’attività di recupero della fauna selvatica autoctona compiuta in convenzione con la Regione . Progetto Migratoria è una delle associazioni di volontariato che collaborano attivamente ai recuperi di fauna selvatica. Il simbolo delle attività svolte da Progetto Migratoria, insieme a Sos Animali, è rappresentato dal piccolo Washington, l’assiolo recuperato e liberato a conclusione di un periodo di rimuscolatura, lo scorso anno, dopo l’incendio nel vivaio di Principina. Bececco e molti altri volontari di Progetto Migratoria collaborano da anni con gli enti pubblici e sono preparati per lo svolgimento di attività di recupero, cura e svezzamento di pulli di rapaci appartenenti a fauna selvatica autoctona.
Gabriele Baldanzi
Bececco descrive quanto accaduto: «Si tratta – si legge in una nota – di una vera e propria interruzione di pubblico servizio, un’attività che le associazioni di volontariato svolgono per conto della Regione Toscana. Si tratta di sentieri censiti nel catasto Leopoldino già dall’Ottocento, che ora sono stati parzialmente distrutti e resi inaccessibili. Tra l’altro siamo nel pre-parco, quindi in una zona vincolata. Speriamo venga trovata una soluzione».
Questo, per la cronaca, è tra i periodi più caldi dell’anno e vengono segnalati tanti animali in difficoltà, tra cui pulli e piccoli mammiferi che restano orfani o che subiscono la sfortuna del primo volo andato male. La struttura di recupero è quindi molto frequentata. Non solo.
La zona della Corte degli Assioli è da tempo sotto tutela; rientra infatti nell’oasi di Castel Spineto, sito ambientale, culturale e storico, méta interessante per molte scolaresche e centro ornitologico che porta avanti il progetto di monitoraggio dell’avifauna migratoria autorizzato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Sos Amimali onlus e Progetto Migratoria chiedono agli enti competenti di affrontare il problema e risolverlo nel più breve tempo possibile.
L’impedimento creato ai volontari, cioè l’impossibilità di accedere alle strutture della Corte degli Assioli, condiziona la funzionalità del sito di svezzamento e riabilitazione dei rapaci, frenando l’attività di recupero della fauna selvatica autoctona compiuta in convenzione con la Regione . Progetto Migratoria è una delle associazioni di volontariato che collaborano attivamente ai recuperi di fauna selvatica. Il simbolo delle attività svolte da Progetto Migratoria, insieme a Sos Animali, è rappresentato dal piccolo Washington, l’assiolo recuperato e liberato a conclusione di un periodo di rimuscolatura, lo scorso anno, dopo l’incendio nel vivaio di Principina. Bececco e molti altri volontari di Progetto Migratoria collaborano da anni con gli enti pubblici e sono preparati per lo svolgimento di attività di recupero, cura e svezzamento di pulli di rapaci appartenenti a fauna selvatica autoctona.
Gabriele Baldanzi
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