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Limatola: «Sui gessi rossi servono approfondimenti» 

Limatola: «Sui gessi rossi servono approfondimenti» 

GAVORRANO. I gessi rossi continuano a far discutere. Si è tenuto ieri pomeriggio a Gavorrano l’ultimo dei tre incontri informativi del dibattito pubblico volto alla valutazione delle possibilità di...

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GAVORRANO. I gessi rossi continuano a far discutere. Si è tenuto ieri pomeriggio a Gavorrano l’ultimo dei tre incontri informativi del dibattito pubblico volto alla valutazione delle possibilità di utilizzare i gessi rossi – il materiale di scarto prodotto dalla Huntsman Tioxide – per il ripristino dei siti di attività estrattive.

L’appuntamento di ieri è stato indirizzato alla valutazione e all’illustrazione delle due cave presenti nel Comune di Gavorrano: quella della Vallina e quella della Bartolina. Ad aprire l’incontro è stata la responsabile Chiara Pignaris che ha introdotto i vari protagonisti della giornata. La prima parte del dibattito si è conclusa con l’intervento del sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, seguito poi dalla sindaca Elisabetta Iacomelli di Gavorrano. «Siamo difronte a un’azienda che rappresenta un valore importante per il territorio – ha detto Limatola – ritengo che la questione dello smaltimento dei gessi non possa essere solo un tema locale e per questo ho valutato positivamente l’accordo del 2004 – riferendosi all’accordo volontario per il riutilizzo dei gessi rossi firmato da Comuni ed enti – quest’assunzione di responsabilità condivisa è venuta però meno nell’accordo del 2015 dove molti comuni non sono stati coinvolti – ha detto polemicamente Limatola – Ritengo che questa mancanza sia un elemento di debolezza; apprezzo che Gavorrano abbia voluto questo percorso partecipativo ma non posso non sottolinearne i limiti. Manca un progetto definito e il puntuale supporto tecnico». Limatola ha fatto riferimento alla necessità di ulteriori studi: «Sono state fatte analisi con test di cessione e post stoccaggio ma sono stati analizzati solo alcuni contaminanti e rimane aperta la questione del lunghissimo periodo – ha concluso – ritengo quindi necessaria un’ulteriore conoscenza; i gessi dovranno trovare un luogo di stoccaggio anche se i problemi sono molti; ritengo che il decisore pubblico dovrà fare una scelta che tenga insieme lavoro e sostenibilità ambientale». (g.s.)

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