Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano unico assente alla commemorazione 

di Giulia Sili
Gavorrano unico assente alla commemorazione 

A Niccioleta si ricordano gli 83 martiri ma sindaco e giunta mineraria non ci sono Protesta l’Anpi. Querci: «Impegni istituzionali e familiari, noi da sempre antifascisti»

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MASSA MARITTIMA. La 73esima cerimonia di commemorazione dei martiri di Niccioleta è iniziata domenica mattina presto e dopo la messa, alle 10,30 è stato il momento del ritrovo delle autorità nella piazza del Minatore: oltre ai Comuni di Grosseto, Massa Marittima, Follonica, Scarlino, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada, Castelnuovo Val di Cecina e Abbadia San Salvatore sono intervenuti anche Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana insieme a Tullio Montagna del comitato nazionale Anpi e Nadia Pagni della sezione massetana. Tutti presenti anche se alcuni soltanto con un gonfalone. Tutti, eccetto uno: il Comune di Gavorrano. Un’assenza che si è fatta sentire, soprattutto per le radici minerarie che Niccioleta e Gavorrano hanno in comune. Una vicinanza di lunga data, testimoniata anche da una targa in marmo voluta dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e affissa nel 2012 sopra l’ingresso del parco delle Rocce di Gavorrano a memoria delle 83 vittime della strage.

«È stata una grave assenza – ha detto il presidente del circolo Anpi di Gavorrano e Scarlino Leo Barbi presente all’evento – la commemorazione delle vittime di Niccioleta è un appuntamento al quale il Comune di Gavorrano non dovrebbe permettersi di mancare; sono arrivati rappresentanti e gonfaloni da tantissimi Comuni della zona, e proprio Gavorrano, che tanto ha in comune con la storia mineraria di Niccioleta, ha mancato l’appuntamento e di questo siamo profondamente rammaricati».

Un’assenza a quanto pare dovuta ad impegni istituzionali e personali di sindaco e giunta: «siamo rammaricati per l’assenza ma lavoro, motivi familiari ed istituzionali hanno reso impossibile la nostra presenza – spiega il vicesindaco Giulio Querci – l’amministrazione ricorda con dolore quei tragici eventi che colpirono il nostro territorio ed è forte in noi il valore dell’antifascismo e l’avversione verso chi oggi vorrebbe dimenticare o ancor peggio rivisitare i fatti e leggerli sotto una luce diversa. La strage di Niccioleta ha segnato le coscienze del nostro territorio, l’unica cosa che possiamo fare è tenere vivo il ricordo affinché i rigurgiti fascisti, razzisti ed intolleranti, che purtroppo sempre più spesso si riaffacciano nelle nostra società, siano individuati e combattuti – conclude Querci – io stesso sono un tesserato Anpi e credo che l’antifascismo sia un valore assoluto e imprescindibile».

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