Il Tirreno

Grosseto

Ragazzina ricattata via chat, studente denunciato

Carabinieri di Orbetello
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Carabinieri di Orbetello

I carabinieri identificano un diciottenne: faceva spogliare la giovane e si faceva mandare foto col telefonino

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ORBETELLO. Le indagini sono durate 3 anni. Alla fine, i carabinieri della stazione di Albinia e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Orbetello hanno identificato e denunciato un 18enne, studente e originario di un piccolo comune modenese, per i reati detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale ed estorsione ai danni di una minorenne di Orbetello.

L’indagine, iniziata a settembre 2014 a seguito della denuncia presentata dalla madre della minore orbetellana, ha permesso ai militari di ricostruire l’intera vicenda che ha visto come vittima la ragazzina.

I due, all’epoca dei fatti lui 15enne e lei 12enne, avrebbero iniziato nel giugno 2014 una relazione virtuale su una chat di incontri. Lo studente avrebbe poi indotto la ragazza a realizzare e a inviargli tramite il proprio cellulare parecchie foto che la riproducevano nuda e in atti sessuali richiesti appositamente. Successivamente, al rifiuto della minore di inviare ulteriori fotografie, il ragazzo avrebbe iniziato a minacciarla dicendole che se non avesse continuato a inviargli fotografie, avrebbe reso la vicenda di pubblico dominio.

L’attività investigativa, coordinata per questa particolare tipologia di reati dalla Procura della Repubblica Distrettuale di Firenze, competente per i reati in materia di criminalità informatica e la pornografia minorile, si è basata su sofisticate tecniche di analisi dei dati informatici che hanno richiesto anche lunghe rogatorie internazionali per la loro acquisizione nei social network con piattaforme informatiche all’estero.  Le attività, eseguite con il supporto del Reparto Tecnologie Informatiche del Raggruppamento carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, hanno permesso di ricostruire i contatti e le postazioni che si sono collegate a internet (reti wi-fi presso una piscina pubblica e una abitazione) tutte individuate nella Provincia di Modena.

La perquisizione eseguita dai carabinieri della Compagnia di Orbetello su delega della Procura, nella casa del giovane studente indagato ha consentito di scoprire il cellulare contenente il materiale informatico ricercato e ulteriori fonti di prova.

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