Il Tirreno

Grosseto

Prezzi giù, compravendite in aumento 

di Alfredo Faetti
Prezzi giù, compravendite in aumento 

Inversione di tendenza rispetto al 2015: calano i costi, aumentano gli acquisti a Grosseto e nella zona nord della Maremma

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Diminuisce il prezzo delle case e aumentano le compravendite: causa-effetto. Se questa è la tendenza generale del mercato immobiliare, non solo della Maremma ma di tutta Italia, la nostra provincia mostra delle macchie di leopardo che raccontano come ogni zona faccia storia a sé.

Ci sono le punte massime, come Grosseto città e il litorale nord (Follonica, Castiglione della Pescaia, Scarlino), dove gli accordi chiusi nel 2016 sono aumentati rispettivamente del 33 e 23 per cento rispetto al 2015; e ci sono le punte minime, in negativo, come l’Amiata e le Colline Metallifere (Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo e Gavorrano), dove gli affari con gli immobili sono scesi del 6 e 11 per cento nel giro di un anno. Queste due restano comunque le uniche macroaree che registrano un segno meno nelle compravendite, mentre tutte le altre stanno vivendo un momento vivace, spinte anche dal fatto che gli immobili costano meno rispetto al 2015.

Il dato provinciale, infatti, segna una perdita di valore di circa il 3 per cento. «È vero: stiamo assistendo ad un grosso incremento delle compravendite», conferma Luca Vitale, presidente provinciale della Fiaip (federazione italiana agenti immobiliari). La stessa che ha collaborato con l’Agenzia delle Entrate a stilare questo report, che fissa le quote del mercato raggiunte nel 2016 paragonandole con quelle del 2015.

In Maremma, le compravendite nell’ultimo anno solare sono state 2.485, il 17 per cento in più rispetto al precedente. Le basi di questa ripresa possono essere diverse, da una maggiore concessione dei mutui a una ricerca più attenta di investimenti (c’è chi cerca immobili per farli rendere, anche con successo); ma il vero perno di questa ripresa sono i prezzi delle case, diminuiti notevolmente rispetto agli ultimi anni.

Un calo legato sì alla svalutazione generale, ma anche alla volontà degli offerenti di chiudere l’affare.

«Gli offerenti sono sempre di più rispetto ai richiedenti – spiega appunto Vitale – Anche se la forbice è diminuita rispetto all’ultimo periodo».

Dall’Amiata al litorale nord (che rappresentano le due punte nel calo dei prezzi: 5,5 per cento la prima, 1,8 la seconda), in tutto il Grossetano le case hanno perso un po’ del proprio valore, acquistando così un nuovo interesse da parte degli acquirenti.

In questo contesto generale, ogni zona deve però fare i conti con se stessa.

La costa, il capoluogo e i suoi comuni limitrofi sono le attrattive principali per gli investitori, che invece snobbano sempre di più le zone montane e periferiche. Lo dice chiaramente anche l’Agenzia delle Entrate nel capitolo dedicato alla Maremma del suo report. «L’analisi delle singole macroaree evidenzia andamenti disomogenei con valori positivi registrati per l’Area Grossetana (più 1,91 per cento), Colline dell’Albegna e del Fiora (più 7,64), Costa d’Argento (più 12,79), con picchi particolarmente elevati nella macroarea Litorale nord (più 23,40). Diminuzioni delle compravendite sono state rilevate nelle macroaree Amiata (meno 6,15) e Colline Metallifere (meno 11,67).

Grosseto capoluogo si attesta sul più 33,63, che risulta il picco più elevato dell’intera provincia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web