Sicurezza
via tiepolo
«Basta pulire coi soffioni Rivogliamo lo spazzino»
di Giovanna Mezzana
GROSSETO. C’era una volta il netturbino che puliva le strade cittadine nettando tutto – passo dopo passo – con una maxi scopa. C’era una volta perché adesso marciapiedi e vie, tombini e anfratti si...
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. C’era una volta il netturbino che puliva le strade cittadine nettando tutto – passo dopo passo – con una maxi scopa. C’era una volta perché adesso marciapiedi e vie, tombini e anfratti si puliscono con il soffio: o meglio, con una specie di pistola a getto d’aria, pratica che piace poco ai grossetani e che ai residenti di via Tiepolo non piace affatto.
«Quando dalla finestra sento che stanno per arrivare – ci dice Luigina Pifferi – mi precipito fuori della porta e li supplico: “Questo tratto di marciapiede non fatelo, vi prego». Quel getto d’aria che pulisce le strade per Luigina, residente in via Tiepolo, è un tormento. «Passano con il soffione sul marciapiede – ci dice seduta al tavolo di Caffé Tirreno – e tutto ciò che si è depositato sull’asfalto mi entra in casa. Polvere, sporcizia: un disastro. Tant’è che se ho già fatto le pulizie, e non corro ad avvertirli, devo ripulire casa una seconda volta». Luigina chiede all’Amministrazione comunale se per caso si può tornare al buon vecchio metodo: le scope al posto del soffione d’aria. Del resto, ci spiega, in via Tiepolo le abitazioni hanno tutte (o quasi) piccoli cancelli e vialetti: e polvere e sporcizia – spinti dal soffio – s’intrufolano facilmente in casa dei residenti. Luigina, ad esempio, ha il portico: «Lo pulisco la mattina e di pomeriggio è da rifare».
E c’è un altro problema che ci segnala: «Una pianta di eucalipto vecchia e malata» che starebbe procurando non pochi problemi. «Io amo il verde – sottolinea – mi piacciono le piante ma in via Tiepolo c’è un eucalipto che perde foglie in continuazione: finiscono per intasare i tombini, tant’è che da essi esce sempre un odore molto sgradevole». Secondo Luigina quell’eucalipto sarebbe da eliminare: «È tutto storto – descrive – Il tronco sembra si spezzi da un momento all’altro, i rami sembrano venir giù: secondo me tenere un albero in quelle condizioni è una fonte di rischio» che si aggiunge – secondo la residente – a marciapiedi già in alcuni tratti dissestati. «L’altra mattina – riporta – una persona è caduta: e quella sventurata passante non aveva neppure alcuna difficoltà nel camminare»; per un anziano un po’ claudicante passeggiare da lì restando incolume, dunque, potrebbe essere un’impresa ardua.
«Quando dalla finestra sento che stanno per arrivare – ci dice Luigina Pifferi – mi precipito fuori della porta e li supplico: “Questo tratto di marciapiede non fatelo, vi prego». Quel getto d’aria che pulisce le strade per Luigina, residente in via Tiepolo, è un tormento. «Passano con il soffione sul marciapiede – ci dice seduta al tavolo di Caffé Tirreno – e tutto ciò che si è depositato sull’asfalto mi entra in casa. Polvere, sporcizia: un disastro. Tant’è che se ho già fatto le pulizie, e non corro ad avvertirli, devo ripulire casa una seconda volta». Luigina chiede all’Amministrazione comunale se per caso si può tornare al buon vecchio metodo: le scope al posto del soffione d’aria. Del resto, ci spiega, in via Tiepolo le abitazioni hanno tutte (o quasi) piccoli cancelli e vialetti: e polvere e sporcizia – spinti dal soffio – s’intrufolano facilmente in casa dei residenti. Luigina, ad esempio, ha il portico: «Lo pulisco la mattina e di pomeriggio è da rifare».
E c’è un altro problema che ci segnala: «Una pianta di eucalipto vecchia e malata» che starebbe procurando non pochi problemi. «Io amo il verde – sottolinea – mi piacciono le piante ma in via Tiepolo c’è un eucalipto che perde foglie in continuazione: finiscono per intasare i tombini, tant’è che da essi esce sempre un odore molto sgradevole». Secondo Luigina quell’eucalipto sarebbe da eliminare: «È tutto storto – descrive – Il tronco sembra si spezzi da un momento all’altro, i rami sembrano venir giù: secondo me tenere un albero in quelle condizioni è una fonte di rischio» che si aggiunge – secondo la residente – a marciapiedi già in alcuni tratti dissestati. «L’altra mattina – riporta – una persona è caduta: e quella sventurata passante non aveva neppure alcuna difficoltà nel camminare»; per un anziano un po’ claudicante passeggiare da lì restando incolume, dunque, potrebbe essere un’impresa ardua.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
