Sicurezza
parla l’esperto
Ancora molte ombre, ma «sono i dati migliori dal 2006»
GROSSETO. «Il mercato insomma si è aperto di nuovo». Il commento a caldo del presidente Fiaip Luca Vitale è un lampo di ottimismo dopo anni davvero difficili per il settore. Sono molti gli elementi...
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GROSSETO. «Il mercato insomma si è aperto di nuovo». Il commento a caldo del presidente Fiaip Luca Vitale è un lampo di ottimismo dopo anni davvero difficili per il settore.
Sono molti gli elementi positivi di questa ripresa, dall’aumento delle compravendite a una concessione maggiore dei mutui, ma ce ne sono anche di negativi. Se da una parte, ad esempio, questi dati sono tra i migliori dal 2006 (l’ultimo anno davvero florido del settore) ad oggi, dall’altra c’è da segnalare un brusco calo delle locazioni.
«Non c’è offerta», spiega il presidente Fiaip, a dire che sono pochissimi i proprietari che vogliono affittare il suo appartamento annualmente. Per venderle sono disposti anche ad abbassare il prezzo, ma niente contratti di locazione. «L’abbassamento dei prezzi è chiaramente il primo dato di questa ripresa – spiega Vitale – e ha dato il via anche ad un certo fermento da parte degli investitori».
C’è infatti chi ha deciso di comprare un immobile a basso costo non per viverci ma per metterlo a reddito. E qualcuno ci è riuscito. «Alcuni immobili hanno reso il 6 o 7 per cento agli investitori», continua il numero uno grossetano della Fiaip, in costante lavoro per seguire l’andamento del mercato.
Per questo la federazione ha creato un “gestuario”, in cui analizza il prezzo di mercato sui portali e poi lo confronta con quello indicato dagli agenti. «Questo ci permette di avere un dato aggiornatissimo», spiega Vitale. «Ormai è chiaro che un richiedente visualizza, dal vivo o attraverso i portali, almeno quindici o venti immobili prima di avanzare la sua offerta – continua – La Maremma non fa differenza e da noi ormai ci sono professionalità in grado di dare un prezzo dell’immobile ormai allineato con quello di mercato». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono molti gli elementi positivi di questa ripresa, dall’aumento delle compravendite a una concessione maggiore dei mutui, ma ce ne sono anche di negativi. Se da una parte, ad esempio, questi dati sono tra i migliori dal 2006 (l’ultimo anno davvero florido del settore) ad oggi, dall’altra c’è da segnalare un brusco calo delle locazioni.
«Non c’è offerta», spiega il presidente Fiaip, a dire che sono pochissimi i proprietari che vogliono affittare il suo appartamento annualmente. Per venderle sono disposti anche ad abbassare il prezzo, ma niente contratti di locazione. «L’abbassamento dei prezzi è chiaramente il primo dato di questa ripresa – spiega Vitale – e ha dato il via anche ad un certo fermento da parte degli investitori».
C’è infatti chi ha deciso di comprare un immobile a basso costo non per viverci ma per metterlo a reddito. E qualcuno ci è riuscito. «Alcuni immobili hanno reso il 6 o 7 per cento agli investitori», continua il numero uno grossetano della Fiaip, in costante lavoro per seguire l’andamento del mercato.
Per questo la federazione ha creato un “gestuario”, in cui analizza il prezzo di mercato sui portali e poi lo confronta con quello indicato dagli agenti. «Questo ci permette di avere un dato aggiornatissimo», spiega Vitale. «Ormai è chiaro che un richiedente visualizza, dal vivo o attraverso i portali, almeno quindici o venti immobili prima di avanzare la sua offerta – continua – La Maremma non fa differenza e da noi ormai ci sono professionalità in grado di dare un prezzo dell’immobile ormai allineato con quello di mercato». (a.f.)
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