Lutto
Elezioni all’Argentario Luigi Scotto in campo
di Andrea Capitani
L’ex assessore esterno della giunta Cerulli lancia la lista “Argentario: il progetto” «Io candidato sindaco? Non è detto. Intanto costruiamo una squadra vincente»
2 MINUTI DI LETTURA
MONTE ARGENTARIO. Parola d’ordine: turismo. Luigi Scotto esce allo scoperto presentando al pubblico “Argentario: il progetto”, nuova lista civica per le prossime elezioni amministrative sul promontorio. Anche se, come ha sottolineato lo stesso ex assessore esterno all’economia del mare, al momento non si parla di persone, ma solo di futuro. Nessun nome quindi snocciolato nella presentazione dell’altra sera al ristorante da Siro nel corso Umberto, ma idee e proposte. Scotto sarà comunque il presidente del gruppo, ma lui stesso non esclude un candidato a sindaco diverso se si presentasse un nome autorevole, conosciuto e benvoluto. Si parla però più di squadra che di singolo, come proposto anche nel simbolo esposto durante il comizio.
«Ancora non facciamo nomi – dice Scotto – ma spieghiamo un’idea alla quale stanno aderendo tantissime persone che hanno voglia di nuovo e pensano che l’Argentario possa diventare qualcosa di diverso a livello turistico. Se arrivasse una personalità importante a cui piace il progetto la candiremmo. Mario Ballini invece non sarà in lista, ma farà parte del gruppo. L’unico certo sono io, ma non è detto che sarò candidato sindaco. Sarò il presidente di questa associazione e sono a disposizione del gruppo: se la scelta dovesse ricadere su di me come candidato sindaco non avrei problemi ad accettarla».
Il gruppo esporrà il programma elettorale nel dettaglio ad ottobre a Porto Ercole, «ma posso anticipare – aggiunge Scotto – che abbiamo delle soluzioni turistiche essenziali. Ci sono tanti tipi di turismo che possono portare anche a una destagionalizzazione: saranno curati tutti, il nostro obiettivo è far tornare l’Argentario come era negli anni ‘70-‘80, visto che adesso abbiamo un quarto delle presenze rispetto a Castiglione e a Orbetello».
E ancora: «All’ex Aeronautica faremo un piccolo teatro. Ci sarà anche un parcheggio, uno dei nostri obiettivi come quello di risolvere il problema legato all’edilizia. Le risorse da distribuire tra le due frazioni saranno in proporzione agli abitanti, ci sembra la cosa più equa. Faccio anche una richiesta al candidato del centrosinistra Franco Borghini: che lui rimanga anche in caso di sconfitta a fare opposizione. Devo riconoscere poi che l’amministrazione Cerulli su alcune cose ha fatto non male: parti dei paesi sono state abbellite, il decoro urbano è una delle cose che rendono un posto attraente. Poi però ci sono una serie di aspetti negativi che non hanno funzionato. Qui non ci sono nemici e amici, ma solo Monte Argentario. Uniti si vince – conclude –, la nostra squadra sarà un’orchestra con validi elementi».
«Ancora non facciamo nomi – dice Scotto – ma spieghiamo un’idea alla quale stanno aderendo tantissime persone che hanno voglia di nuovo e pensano che l’Argentario possa diventare qualcosa di diverso a livello turistico. Se arrivasse una personalità importante a cui piace il progetto la candiremmo. Mario Ballini invece non sarà in lista, ma farà parte del gruppo. L’unico certo sono io, ma non è detto che sarò candidato sindaco. Sarò il presidente di questa associazione e sono a disposizione del gruppo: se la scelta dovesse ricadere su di me come candidato sindaco non avrei problemi ad accettarla».
Il gruppo esporrà il programma elettorale nel dettaglio ad ottobre a Porto Ercole, «ma posso anticipare – aggiunge Scotto – che abbiamo delle soluzioni turistiche essenziali. Ci sono tanti tipi di turismo che possono portare anche a una destagionalizzazione: saranno curati tutti, il nostro obiettivo è far tornare l’Argentario come era negli anni ‘70-‘80, visto che adesso abbiamo un quarto delle presenze rispetto a Castiglione e a Orbetello».
E ancora: «All’ex Aeronautica faremo un piccolo teatro. Ci sarà anche un parcheggio, uno dei nostri obiettivi come quello di risolvere il problema legato all’edilizia. Le risorse da distribuire tra le due frazioni saranno in proporzione agli abitanti, ci sembra la cosa più equa. Faccio anche una richiesta al candidato del centrosinistra Franco Borghini: che lui rimanga anche in caso di sconfitta a fare opposizione. Devo riconoscere poi che l’amministrazione Cerulli su alcune cose ha fatto non male: parti dei paesi sono state abbellite, il decoro urbano è una delle cose che rendono un posto attraente. Poi però ci sono una serie di aspetti negativi che non hanno funzionato. Qui non ci sono nemici e amici, ma solo Monte Argentario. Uniti si vince – conclude –, la nostra squadra sarà un’orchestra con validi elementi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
