Attenzione
Scippata della collana da due giovani in scooter
Assalto in pieno giorno in un piccolo parcheggio di via Legnano a Grosseto I commercianti soccorrono la donna. «La zona era tranquilla, ora non più»
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GROSSETO. Le si affiancano con lo scooter e la scippano. Agiscono in coppia, due scooter uno di seguito all’altro, in pieno giorno, di mattina intorno alle 11 di ieri. Furto lampo quello successo in via Legnano a Grosseto, nella zona del Cottolengo e di piazza Barsanti: la zona del fatto è un piccolo parcheggio che si apre nella strada perpendicolare a via Santerno.
Passa di lì a quell’ora un’anziana grossetana di circa 75 anni, uscita di casa per sbrigare alcune commissioni e che raggiunta da due malviventi si ritrova derubata della collana d’oro che le cingeva il collo. «Non viviamo più tranquilli», borbottano abitanti e commercianti della zona, alcuni dei quali intervengono per soccorrerla. Sono i titolari di un’azienda di caldaie e una fioraia.
«Quando è successo il fatto noi eravamo dentro l’ufficio – racconta Chiara, figlia dei titolari della Tecno 3, in via Legnano 5/7 – Mia mamma ha praticamente visto la scena attraverso la vetrata, anche perché a quell’ora non c’erano macchine a nascondere la vista». La signora, un’anziana grossetana che vive poco distante e che molti lì conoscono di vista trovandosi lei spesso a transitare di lì, a metà mattinata ha appena messo piede in quel parcheggino di via Legnano quando due uomini in sella a due motorini distinti la raggiungono e tentano, a quanto pare, di strapparle la borsa che lei tiene a tracolla. Quel primo impatto va a vuoto, la borsa resta salda in spalla, e in un lampo la coppia di ladri punta alla collana e gliela strappa. Questo scippo sì va in porto. La donna non cade, si regge in piedi, ma sul collo le restano tutti i segni rossi. Scioccata, la signora va a chiedere aiuto dentro l’ufficio della Tecno 3; e anche altri commercianti, per esempio la fioraia a pochi metri, intervengono desolati cercando di consolarla.
«È stato tutto così veloce – dice Chiara – Questi due uomini arrivati su due motorini, o moto non saprei, non si sono nemmeno fermati, non l’hanno affiancata: l’hanno raggiunta e “in corsa” hanno prima provato con la borsa e poi hanno preso la catena». La signora non ha voluto sporgere denuncia. I commercianti scrollano le spalle. «Finora eravamo tranquilli».
Elisabetta Giorgi
Passa di lì a quell’ora un’anziana grossetana di circa 75 anni, uscita di casa per sbrigare alcune commissioni e che raggiunta da due malviventi si ritrova derubata della collana d’oro che le cingeva il collo. «Non viviamo più tranquilli», borbottano abitanti e commercianti della zona, alcuni dei quali intervengono per soccorrerla. Sono i titolari di un’azienda di caldaie e una fioraia.
«Quando è successo il fatto noi eravamo dentro l’ufficio – racconta Chiara, figlia dei titolari della Tecno 3, in via Legnano 5/7 – Mia mamma ha praticamente visto la scena attraverso la vetrata, anche perché a quell’ora non c’erano macchine a nascondere la vista». La signora, un’anziana grossetana che vive poco distante e che molti lì conoscono di vista trovandosi lei spesso a transitare di lì, a metà mattinata ha appena messo piede in quel parcheggino di via Legnano quando due uomini in sella a due motorini distinti la raggiungono e tentano, a quanto pare, di strapparle la borsa che lei tiene a tracolla. Quel primo impatto va a vuoto, la borsa resta salda in spalla, e in un lampo la coppia di ladri punta alla collana e gliela strappa. Questo scippo sì va in porto. La donna non cade, si regge in piedi, ma sul collo le restano tutti i segni rossi. Scioccata, la signora va a chiedere aiuto dentro l’ufficio della Tecno 3; e anche altri commercianti, per esempio la fioraia a pochi metri, intervengono desolati cercando di consolarla.
«È stato tutto così veloce – dice Chiara – Questi due uomini arrivati su due motorini, o moto non saprei, non si sono nemmeno fermati, non l’hanno affiancata: l’hanno raggiunta e “in corsa” hanno prima provato con la borsa e poi hanno preso la catena». La signora non ha voluto sporgere denuncia. I commercianti scrollano le spalle. «Finora eravamo tranquilli».
Elisabetta Giorgi
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