Proteste
«Il Comune si pronunci sulla geotermia»
Scansano, il comitato contrario alle centrali chiede un incontro a sindaco e giunta. Intanto si allarga il fronte del no
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SCANSANO. Preoccupato dall’imminenza della decisione della Regione Toscana sulle aree idonee o non idonee all’insediamento di centrali geotermiche, il Comitato Scansano Sos Geotermia incalza l’amministrazione e ha chiesto ieri un incontro urgente al sindaco di Scansano Francesco Marchi, alla giunta e ai consiglieri comunali per discutere di geotermia e futuro del territorio.
«Trascorrono infatti velocemente i giorni a disposizione dell’amministrazione comunale per la definizione delle zone non idonee alla costruzione di centrali geotermiche», spiegano dal comitato che si batte per non far realizzare centrali in questo angolo della Maremma da sempre votato all’agricoltura, alla viticoltura e al turismo.
«La zonizzazione viene richiesta dalla Regione Toscana che, definite le linee guida, ha assegnato ai Comuni 90 giorni di tempo, che hanno iniziato a decorrere dal 15 maggio», ricorda il comitato.
Sos Geotermia Scansano ha chiesto anche l’attivazione della Consulta Ambiente e Territorio, in modo che il processo di zonizzazione possa essere seguito passo passo dai cittadini.
La definizione delle aree non idonee è infatti, secondo il comitato, un’importantissima occasione per tutelare e addirittura rilanciare la vocazione alla produzione di prodotti di alta qualità protetti da marchi Doc, Dop e Docg, nonché sviluppare l’offerta turistica di un territorio «unico e incontaminato», lo definisce il comitato.
Come è noto, su Scansano esistono due richieste di costruzione di centrali geotermiche, una a Pomonte e un’altra a Pancole. Le ispezioni sotterranee sono state effettuate, con disappunto degli abitanti.
Il timore è che in un territorio fatto di vigneti, campi, percorsi naturalisti, aziende agricole e paesaggi mozzafiato, possano spuntare centrali che ne cambierebbero per sempre i connotati, facendolo diventare un territorio industriale.
Sos geotermia di Scansano avverte che intanto si è allargato il fronte dei cittadini contrari allo sfruttamento geotermico del territorio e specifica che «hanno fatto proprie e inviato alla Regione le osservazioni contrarie al rilascio della Via per i progetti di ricerca profonda nelle frazioni di Pancole e Pomonte, le più importanti realtà economiche del territorio: la Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, il Consorzio di tutela del Morellino che rappresenta le Cantine più importanti, La Cooperativa Agricola di Pomonte che produce e commercializza olio extravergine di qualità ed altri quotati prodotti agroalimentari, numerosissimi cittadini».
Il comitato non ha dubbi: si tratta di «una presa di coscienza e di posizione – osservano soddisfatti quelli del comitato guidato dal portavoce Matteo Ceriola – che non può lasciare indifferente l’amministrazione comunale che sino ad oggi non si è pronunciata su una questione vitale per il futuro di Scansano».
Fiora Bonelli
«Trascorrono infatti velocemente i giorni a disposizione dell’amministrazione comunale per la definizione delle zone non idonee alla costruzione di centrali geotermiche», spiegano dal comitato che si batte per non far realizzare centrali in questo angolo della Maremma da sempre votato all’agricoltura, alla viticoltura e al turismo.
«La zonizzazione viene richiesta dalla Regione Toscana che, definite le linee guida, ha assegnato ai Comuni 90 giorni di tempo, che hanno iniziato a decorrere dal 15 maggio», ricorda il comitato.
Sos Geotermia Scansano ha chiesto anche l’attivazione della Consulta Ambiente e Territorio, in modo che il processo di zonizzazione possa essere seguito passo passo dai cittadini.
La definizione delle aree non idonee è infatti, secondo il comitato, un’importantissima occasione per tutelare e addirittura rilanciare la vocazione alla produzione di prodotti di alta qualità protetti da marchi Doc, Dop e Docg, nonché sviluppare l’offerta turistica di un territorio «unico e incontaminato», lo definisce il comitato.
Come è noto, su Scansano esistono due richieste di costruzione di centrali geotermiche, una a Pomonte e un’altra a Pancole. Le ispezioni sotterranee sono state effettuate, con disappunto degli abitanti.
Il timore è che in un territorio fatto di vigneti, campi, percorsi naturalisti, aziende agricole e paesaggi mozzafiato, possano spuntare centrali che ne cambierebbero per sempre i connotati, facendolo diventare un territorio industriale.
Sos geotermia di Scansano avverte che intanto si è allargato il fronte dei cittadini contrari allo sfruttamento geotermico del territorio e specifica che «hanno fatto proprie e inviato alla Regione le osservazioni contrarie al rilascio della Via per i progetti di ricerca profonda nelle frazioni di Pancole e Pomonte, le più importanti realtà economiche del territorio: la Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, il Consorzio di tutela del Morellino che rappresenta le Cantine più importanti, La Cooperativa Agricola di Pomonte che produce e commercializza olio extravergine di qualità ed altri quotati prodotti agroalimentari, numerosissimi cittadini».
Il comitato non ha dubbi: si tratta di «una presa di coscienza e di posizione – osservano soddisfatti quelli del comitato guidato dal portavoce Matteo Ceriola – che non può lasciare indifferente l’amministrazione comunale che sino ad oggi non si è pronunciata su una questione vitale per il futuro di Scansano».
Fiora Bonelli
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