Il dolore
Eurospin ad Arcidosso: è un coro di no
La Lega: «Pessima idea di fronte al convento dei frati». La civica: «Marini deve parlare chiaro»
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ARCIDOSSO. Eurospin ad Arcidosso? Sarebbe meglio di no, dice la minoranza. Il gruppo consiliare Insieme per Arcidosso chiede lumi al sindaco Jacopo Marini e all’assessore Maurizio Andreini mentre la Lega Nord si dice contraria.
Da tempo circolano voci sulla probabile apertura di un punto vendita a marchio Eurospin nel comune di Arcidosso e il coordinatore di Comune Unico Amiata Marcello Bianchini ha già organizzato una pubblica assemblea sul tema: l’incontro è stato disertato dai commercianti: segnale che Bianchini interpreta come assenso di massima da parte dei negozianti al progetto di apertura.
Intanto, la minoranza, non essendo stata ufficialmente informata sull’eventuale, futuribile apertura, chiede: «se corrisponde a verità la richiesta da parte della società Eurospin di costruire un supermercato ad Arcidosso» «qual è la posizione che intende assumere il sindaco Marini di fronte a tale richiesta, nel caso in cui sa veramente è arrivata»; e «nel caso in cui l’amministrazione comunale fosse favorevole all’accoglimento, quale sarebbe la localizzazione individuata per tale progetto»; e «se il sindaco e l’assessore Andreini hanno intenzione di convocare un’assemblea pubblica prima di decidere in merito».
A quanto pare per il momento, la notizia dell’eventuale richiesta di Eurospin di aprire un punto vendita ad Arcidosso non è ufficiale: ma nel frattempo c’è già chi prende posizione. Ad esempio, la Lega Nord, per bocca del consigliere regionale Marco Casucci dice: «Siamo contrari alla realizzazione di un nuovo centro commerciale ad Arcidosso: è piuttosto necessario difendere il territorio e le piccole attività commerciali. Nel raggio di pochi chilometri – aggiunge Casucci – ci sono già abbastanza supermercati ed altri negozi a conduzione familiare».
E sul fronte delle eventuali opportunità di lavori che arriverebbero dall’apertura di una nuova realtà commerciale, Casucci valuta che «non avrebbero una ripercussione positiva: si ipotizzano dieci assunzioni che corrisponderebbero, a nostro parere, ad altrettanti posti persi nelle altre realtà commerciali cittadine». Inadeguata sarebbe, secondo la Lega Nord, anche l’ipotetica collocazione «davanti al convento dei frati cappuccini». (f.b.)
Da tempo circolano voci sulla probabile apertura di un punto vendita a marchio Eurospin nel comune di Arcidosso e il coordinatore di Comune Unico Amiata Marcello Bianchini ha già organizzato una pubblica assemblea sul tema: l’incontro è stato disertato dai commercianti: segnale che Bianchini interpreta come assenso di massima da parte dei negozianti al progetto di apertura.
Intanto, la minoranza, non essendo stata ufficialmente informata sull’eventuale, futuribile apertura, chiede: «se corrisponde a verità la richiesta da parte della società Eurospin di costruire un supermercato ad Arcidosso» «qual è la posizione che intende assumere il sindaco Marini di fronte a tale richiesta, nel caso in cui sa veramente è arrivata»; e «nel caso in cui l’amministrazione comunale fosse favorevole all’accoglimento, quale sarebbe la localizzazione individuata per tale progetto»; e «se il sindaco e l’assessore Andreini hanno intenzione di convocare un’assemblea pubblica prima di decidere in merito».
A quanto pare per il momento, la notizia dell’eventuale richiesta di Eurospin di aprire un punto vendita ad Arcidosso non è ufficiale: ma nel frattempo c’è già chi prende posizione. Ad esempio, la Lega Nord, per bocca del consigliere regionale Marco Casucci dice: «Siamo contrari alla realizzazione di un nuovo centro commerciale ad Arcidosso: è piuttosto necessario difendere il territorio e le piccole attività commerciali. Nel raggio di pochi chilometri – aggiunge Casucci – ci sono già abbastanza supermercati ed altri negozi a conduzione familiare».
E sul fronte delle eventuali opportunità di lavori che arriverebbero dall’apertura di una nuova realtà commerciale, Casucci valuta che «non avrebbero una ripercussione positiva: si ipotizzano dieci assunzioni che corrisponderebbero, a nostro parere, ad altrettanti posti persi nelle altre realtà commerciali cittadine». Inadeguata sarebbe, secondo la Lega Nord, anche l’ipotetica collocazione «davanti al convento dei frati cappuccini». (f.b.)
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