Sicurezza
Colpo grosso al negozio di abbigliamento
di Paola Villani
Svaligiato lo Sport Shopping: i ladri hanno spaccato una porta e preso i capi più costosi. Polemica sulla sicurezza
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FOLLONICA. Furto nella notte al negozio di sport dei Palazzi Rossi: portano via abiti di marca. Erano le 4 di ieri mattina quando i titolari dello Sport Shopping di via Litoranea hanno sentito suonare i loro cellulari: le forze dell’ordine gli avvertivano che qualcuno aveva sfondato la porta laterale della loro attività commerciale con un blocco di cemento usato come rastrelliera per le bici, trovato nella piazza di fronte.
Una volta dentro il locale i ladri, con ogni probabilità due o tre, sono andati diretti verso la parte finale del locale dove si trovavano gli abiti più costosi: marche come Armani, Lacoste e altre.
I malviventi hanno avuto solo il tempo di arraffare qualche maglia e poco altro: l’allarme dell’attività li ha messi in fuga dopo pochi minuti. «Quando sono entrato stanotte – racconta il titolare dello Sport Shopping – sembrava tutto come l’avevo lasciato la sera prima: all’inizio non mi sono reso conto neppure del furto. Poi controllando bene ho visto che avevano preso dei capi di abbigliamento firmati che teniamo in fondo al negozio: devono aver arraffato qualcosa al volo, anche perché alla cassa proprio non ci sono arrivati, perché hanno sicuramente visto il sensore di movimenti sopra la porta principale».
Ad avvertire i proprietari dell’attività i vigilantes e i carabinieri a loro volta chiamati attraverso il sistema di allarme. Il negozio non ha le telecamere interne quindi sarà difficile risalire ai colpevoli, anche perché la strada e comunque la piazza dove si trova il punto vendita, non sono dotate di impianti di videosorveglianza pubblici. «L’anno scorso – continua Claudio Grassi – dopo il maxi furto al negozio di intimo di fronte a noi il sindaco promise che sarebbero state installate delle telecamere ma in realtà l’amministrazione non ha poi dato seguito a quelle parole. Questo quartiere è abbandonato a se stesso: non vediamo polizia municipale, nonostante siano stati assunti altri dieci agenti stagionali, qui non passano mai. Di notte poi la situazione si complica: nei giorni scorsi tra l’altro, qualcuno ha provato anche ad entrare nelle due attività vicine a noi, il panificio e il negozio di idraulica, fortunatamente per loro non ci sono riusciti».
Il negoziante si riferisce al furto accaduto all’inizio della scorsa stagione estiva al “Silvy Lingerie” quando, con un colpo da manuale, dei malviventi portarono via tutta la merce del magazzino e in esposizione: prodotti di alta qualità con un bottino di svariate migliaia di euro. Un colpo che ha segnato profondamente il quartiere, visto che in quella zona residenti e negozianti si conoscono da anni: la proprietaria dell’intimo si trovò in gravi difficoltà e rischiò anche di non riuscire a ripartire. Il furto di lunedì mattina è stato sicuramente di minor impatto a livello economico ma la rabbia è identica.
Una volta dentro il locale i ladri, con ogni probabilità due o tre, sono andati diretti verso la parte finale del locale dove si trovavano gli abiti più costosi: marche come Armani, Lacoste e altre.
I malviventi hanno avuto solo il tempo di arraffare qualche maglia e poco altro: l’allarme dell’attività li ha messi in fuga dopo pochi minuti. «Quando sono entrato stanotte – racconta il titolare dello Sport Shopping – sembrava tutto come l’avevo lasciato la sera prima: all’inizio non mi sono reso conto neppure del furto. Poi controllando bene ho visto che avevano preso dei capi di abbigliamento firmati che teniamo in fondo al negozio: devono aver arraffato qualcosa al volo, anche perché alla cassa proprio non ci sono arrivati, perché hanno sicuramente visto il sensore di movimenti sopra la porta principale».
Ad avvertire i proprietari dell’attività i vigilantes e i carabinieri a loro volta chiamati attraverso il sistema di allarme. Il negozio non ha le telecamere interne quindi sarà difficile risalire ai colpevoli, anche perché la strada e comunque la piazza dove si trova il punto vendita, non sono dotate di impianti di videosorveglianza pubblici. «L’anno scorso – continua Claudio Grassi – dopo il maxi furto al negozio di intimo di fronte a noi il sindaco promise che sarebbero state installate delle telecamere ma in realtà l’amministrazione non ha poi dato seguito a quelle parole. Questo quartiere è abbandonato a se stesso: non vediamo polizia municipale, nonostante siano stati assunti altri dieci agenti stagionali, qui non passano mai. Di notte poi la situazione si complica: nei giorni scorsi tra l’altro, qualcuno ha provato anche ad entrare nelle due attività vicine a noi, il panificio e il negozio di idraulica, fortunatamente per loro non ci sono riusciti».
Il negoziante si riferisce al furto accaduto all’inizio della scorsa stagione estiva al “Silvy Lingerie” quando, con un colpo da manuale, dei malviventi portarono via tutta la merce del magazzino e in esposizione: prodotti di alta qualità con un bottino di svariate migliaia di euro. Un colpo che ha segnato profondamente il quartiere, visto che in quella zona residenti e negozianti si conoscono da anni: la proprietaria dell’intimo si trovò in gravi difficoltà e rischiò anche di non riuscire a ripartire. Il furto di lunedì mattina è stato sicuramente di minor impatto a livello economico ma la rabbia è identica.
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