Proteste
Manca il permesso Caos sosta e tafferugli
di Francesca Ferri
Area parking non può aprire: minacce ai guardiani e auto ovunque
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MARINA DI GROSSETO. Nel ponte del 2 giugno, con la spiaggia di Marina di Grosseto presa d’assalto dai turisti, è caos parcheggi a Fiumara e dintorni. Non solo auto “arrampicate” sul ciglio della strada, in divieto di sosta e addirittura in pineta o sulla spiaggia, ma anche tensione e minacce.
Cos’è successo? Arrivati all’ingresso del parcheggio della Canova, quattrocento posti e unico della zona (tolta l’area camper), gli automobilisti hanno trovato il campo vuoto ma chiuso da una catena. Tutto intorno, come è noto, è divieto di sosta e fermata, a parte un piccolo fazzoletto di terra all’angolo con la provinciale Castiglionese, che a neanche metà mattina è tutto pieno.
Ma perché il parcheggio era chiuso? Il Comune di Grosseto non ha ancora rilasciato il permesso a usarlo. «Non abbiamo potuto aprire, nonostante il grande afflusso di auto fosse prevedibile, perché il Comune non ci ha ancora dato il permesso – spiega Marco Passini, il titolare della società Area parking che lo gestisce dalla scorsa estate –. La burocrazia, dicono. Ma purtroppo, a differenza del parcheggio in via delle Colonie (di un’altra società) per noi non è stata fatta neanche un’ordinanza per aprirlo in via eccezionale e gratuita in questi giorni di ponte. Avremmo volentieri rinunciato all’incasso, pur di non trovarci in questa difficile situazione». Una situazione che ha fatto passare, suo malgrado, un brutto quarto d’ora ai guardiani del parcheggio.
Sia venerdì che sabato, infatti, la catena è stata spezzata da chi non sapeva dove lasciare l’auto ed è entrato abusivamente. «Il problema – spiega Passini – è che se qualcuno si fa male o scoppia un incendio, i responsabili siamo noi, anche se la gente viola una proprietà privata. Se ci fosse stata l’ordinanza per l’uso, anche perdendo l’incasso di tre giorni, saremmo stati sollevati dalla responsabilità e la gente avrebbe trovato parcheggio».
E così ieri mattina la Area parking ha chiuso con la catena e ha messo tre uomini a vigilare. Ma quando gli automobilisti hanno visto chiuso, qualcuno ha perso la testa. «I ragazzi sono stati aggrediti – spiega Passini –. Abbiamo chiamato vigili, carabinieri, assessori. Niente. Così non si può lavorare». E così non si può nemmeno andare al mare. Le auto si sono riversate ai due lati della strada della Canova, in divieto di sosta. La carreggiata si è ristretta a una minuscola striscia. Difficile pensare che un’ambulanza o il camion dei vigili del fuoco avrebbero potuto percorrerla in caso di emergenza. Altre auto sono state lasciate vicino alla Castiglionese, in gran parte in divieto di sosta. Altre ancora nella pineta di Fiumara e sulla spiaggia, in piena area Sic (vedi articolo a destra). Insomma, almeno per i parcheggi, un ponte da dimenticare.
Cos’è successo? Arrivati all’ingresso del parcheggio della Canova, quattrocento posti e unico della zona (tolta l’area camper), gli automobilisti hanno trovato il campo vuoto ma chiuso da una catena. Tutto intorno, come è noto, è divieto di sosta e fermata, a parte un piccolo fazzoletto di terra all’angolo con la provinciale Castiglionese, che a neanche metà mattina è tutto pieno.
Ma perché il parcheggio era chiuso? Il Comune di Grosseto non ha ancora rilasciato il permesso a usarlo. «Non abbiamo potuto aprire, nonostante il grande afflusso di auto fosse prevedibile, perché il Comune non ci ha ancora dato il permesso – spiega Marco Passini, il titolare della società Area parking che lo gestisce dalla scorsa estate –. La burocrazia, dicono. Ma purtroppo, a differenza del parcheggio in via delle Colonie (di un’altra società) per noi non è stata fatta neanche un’ordinanza per aprirlo in via eccezionale e gratuita in questi giorni di ponte. Avremmo volentieri rinunciato all’incasso, pur di non trovarci in questa difficile situazione». Una situazione che ha fatto passare, suo malgrado, un brutto quarto d’ora ai guardiani del parcheggio.
Sia venerdì che sabato, infatti, la catena è stata spezzata da chi non sapeva dove lasciare l’auto ed è entrato abusivamente. «Il problema – spiega Passini – è che se qualcuno si fa male o scoppia un incendio, i responsabili siamo noi, anche se la gente viola una proprietà privata. Se ci fosse stata l’ordinanza per l’uso, anche perdendo l’incasso di tre giorni, saremmo stati sollevati dalla responsabilità e la gente avrebbe trovato parcheggio».
E così ieri mattina la Area parking ha chiuso con la catena e ha messo tre uomini a vigilare. Ma quando gli automobilisti hanno visto chiuso, qualcuno ha perso la testa. «I ragazzi sono stati aggrediti – spiega Passini –. Abbiamo chiamato vigili, carabinieri, assessori. Niente. Così non si può lavorare». E così non si può nemmeno andare al mare. Le auto si sono riversate ai due lati della strada della Canova, in divieto di sosta. La carreggiata si è ristretta a una minuscola striscia. Difficile pensare che un’ambulanza o il camion dei vigili del fuoco avrebbero potuto percorrerla in caso di emergenza. Altre auto sono state lasciate vicino alla Castiglionese, in gran parte in divieto di sosta. Altre ancora nella pineta di Fiumara e sulla spiaggia, in piena area Sic (vedi articolo a destra). Insomma, almeno per i parcheggi, un ponte da dimenticare.
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