Il dolore
i prossimi impegni
«A me? Non mi ferma nessuno Incontrerò i commissari Sei»
GROSSETO. «Le minacce? A me non mi ferma nessuno». Il cassonetto portato fin sotto casa con quella scritta sinistra, «sparare», vergata sopra, le indagini, le bocche cucite: le minacce all’assessora...
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GROSSETO. «Le minacce? A me non mi ferma nessuno». Il cassonetto portato fin sotto casa con quella scritta sinistra, «sparare», vergata sopra, le indagini, le bocche cucite: le minacce all’assessora al ciclo rifiuti del Comune di Grosseto Simona Petrucci non hanno interrotto il lavoro dell’ufficio ambiente. E non hanno frenato la volontà dell’assessora.
«Figuriamoci – dice –. Io proseguo il mio lavoro e anzi presto avrò un incontro con i commissari di Sei Toscana perché voglio avere risposte sulle segnalazioni di disservizi che il Comune di Grosseto ha registrato nello svolgimento del servizio da parte di Sei Toscana in questi mesi».
A marzo Petrucci aveva reso pubblico uno studio che l’ufficio ambiente ha condotto nei mesi precedenti per valutare l’aderenza al contratto del servizio di spazzamento delle strade. Secondo l’amministrazione cittadina solo il 40 per cento delle strade comunali era correttamente pulito da Sei Toscana, nei termini previsti dal contratto.
Petrucci aveva annunciato di voler chiedere i danni e l’installazione di gps sulle spazzatrici per controllare che il percorso di pulizia sia effettivamente fatto. L’azienda, del resto, avrebbe dovuto installarli già tre anni fa, ma i sindacati si sono opposti.
Come è noto, a seguito dell’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione aperta dalla Procura di Firenze sul presunto appalto truccato da 3,5 miliardi di euro affidato da Ato Toscana rifiuti a Sei Toscana, a febbraio l’Autorità anticorruzione (Anac) ha chiesto al prefetto di Siena (sede di Sei Toscana) di nominare un commissario per l’azienda. Di commissari ce ne sono tre: Maurizio Galasso, Paolo Longoni e Salvatore Santucci. Con loro si incontrerà l’assessora Petrucci per chiedere chiarimenti sul servizio. (f.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Figuriamoci – dice –. Io proseguo il mio lavoro e anzi presto avrò un incontro con i commissari di Sei Toscana perché voglio avere risposte sulle segnalazioni di disservizi che il Comune di Grosseto ha registrato nello svolgimento del servizio da parte di Sei Toscana in questi mesi».
A marzo Petrucci aveva reso pubblico uno studio che l’ufficio ambiente ha condotto nei mesi precedenti per valutare l’aderenza al contratto del servizio di spazzamento delle strade. Secondo l’amministrazione cittadina solo il 40 per cento delle strade comunali era correttamente pulito da Sei Toscana, nei termini previsti dal contratto.
Petrucci aveva annunciato di voler chiedere i danni e l’installazione di gps sulle spazzatrici per controllare che il percorso di pulizia sia effettivamente fatto. L’azienda, del resto, avrebbe dovuto installarli già tre anni fa, ma i sindacati si sono opposti.
Come è noto, a seguito dell’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione aperta dalla Procura di Firenze sul presunto appalto truccato da 3,5 miliardi di euro affidato da Ato Toscana rifiuti a Sei Toscana, a febbraio l’Autorità anticorruzione (Anac) ha chiesto al prefetto di Siena (sede di Sei Toscana) di nominare un commissario per l’azienda. Di commissari ce ne sono tre: Maurizio Galasso, Paolo Longoni e Salvatore Santucci. Con loro si incontrerà l’assessora Petrucci per chiedere chiarimenti sul servizio. (f.f.)
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