Sicurezza
massa marittima
Lirica al risparmio «ma di qualità»
In piazza tre spettacoli anziché quattro. Paperini spiega il perché
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MASSA MARITTIMA. Fare cultura ottimizzando le risorse che ci sono a disposizione: è questa la direzione che stanno seguendo le politiche culturali massetane.
Sono sostanzialmente tre gli obiettivi indicati dall’assessore alla cultura Marco Paperini per dare una spinta al turismo e alla fruizione del patrimonio comunale: «Ottimizzare è la parola d’ordine anche nella cultura ma questo non vuol dire tagliare, ma al contrario significa rendere più efficaci le risorse a disposizione – spiega l’assessore – Questa è una pratica che stiamo già mettendo in atto da tempo e riguarda molti ambiti del settore; intanto il Comune si sta occupando personalmente degli eventi così da portare notevoli risparmi».
Parliamo dunque di una razionalizzazione delle risorse che interessa anche la “Lirica in piazza” che quest’anno, al posto del consueto svolgimento di due prime e due repliche, virerà verso la messa in scena di tre prime: la Tosca, il Rigoletto e il Don Pasquale. Si passerà quindi da quattro spettacoli a tre, ma con una scelta più amplia: «La lirica con questa nuova organizzazione costerà la metà di quanto costava in passato – spiega Paperini – Prima venivano spesi circa 380.000 euro, recuperati in parte tramite biglietteria, sponsor e fondo unico per lo spettacolo; ora l’organizzazione costa circa 170. 000 euro di cui 35.000 vengono finanziati dal Comune. È un risparmio notevole che porta a degli ottimi risultati sia in termini di presenze che di qualità, basti pensare che adesso ogni opera ha la sua scenografia ad hoc ed effetti speciali innovativi».
Il secondo punto cardine della politica culturale di Massa Marittima riguarda invece la valorizzazione del patrimonio; distinto tra noto e meno noto: «Stiamo puntando sul patrimonio esistente attraverso una riorganizzazione dei musei, ma il nostro obbiettivo è anche quello di portare alla luce il patrimonio meno noto – dice Paperini – Si tratta delle opere rimaste nei magazzini per anni, come la quadreria oggi esposta, oppure la digitalizzazione degli archivi e la messa in rete dei documenti. Tutte azioni che non hanno necessità di grandi interventi economici, ma che permettono di migliorare l’offerta turistica e di prendersi cura del patrimonio che ci è stato trasmesso».
Il terzo obbiettivo punta invece a portare il valore culturale di Massa Marittima oltre i confini comunali: «Vorremmo relazionarci con il resto del mondo – dice l’assessore – attraverso progetti e proposte culturali che vengano da fuori come le mostre fotografiche che ospiteremo a luglio e agosto».
Dopo lo stop del Toscana Foto Festival arrivano così buone notizie per la fotografia d’autore. Intanto la stagione estiva partirà l’11 giugno con la mostra dedicata a Guido Spadolini dal titolo “Guido Spadolini e la Toscana del primo’900” organizzata dal Rotary club di Massa in collaborazione con la fondazione Spadolini di Firenze e patrocinata dal Comune.
Sono sostanzialmente tre gli obiettivi indicati dall’assessore alla cultura Marco Paperini per dare una spinta al turismo e alla fruizione del patrimonio comunale: «Ottimizzare è la parola d’ordine anche nella cultura ma questo non vuol dire tagliare, ma al contrario significa rendere più efficaci le risorse a disposizione – spiega l’assessore – Questa è una pratica che stiamo già mettendo in atto da tempo e riguarda molti ambiti del settore; intanto il Comune si sta occupando personalmente degli eventi così da portare notevoli risparmi».
Parliamo dunque di una razionalizzazione delle risorse che interessa anche la “Lirica in piazza” che quest’anno, al posto del consueto svolgimento di due prime e due repliche, virerà verso la messa in scena di tre prime: la Tosca, il Rigoletto e il Don Pasquale. Si passerà quindi da quattro spettacoli a tre, ma con una scelta più amplia: «La lirica con questa nuova organizzazione costerà la metà di quanto costava in passato – spiega Paperini – Prima venivano spesi circa 380.000 euro, recuperati in parte tramite biglietteria, sponsor e fondo unico per lo spettacolo; ora l’organizzazione costa circa 170. 000 euro di cui 35.000 vengono finanziati dal Comune. È un risparmio notevole che porta a degli ottimi risultati sia in termini di presenze che di qualità, basti pensare che adesso ogni opera ha la sua scenografia ad hoc ed effetti speciali innovativi».
Il secondo punto cardine della politica culturale di Massa Marittima riguarda invece la valorizzazione del patrimonio; distinto tra noto e meno noto: «Stiamo puntando sul patrimonio esistente attraverso una riorganizzazione dei musei, ma il nostro obbiettivo è anche quello di portare alla luce il patrimonio meno noto – dice Paperini – Si tratta delle opere rimaste nei magazzini per anni, come la quadreria oggi esposta, oppure la digitalizzazione degli archivi e la messa in rete dei documenti. Tutte azioni che non hanno necessità di grandi interventi economici, ma che permettono di migliorare l’offerta turistica e di prendersi cura del patrimonio che ci è stato trasmesso».
Il terzo obbiettivo punta invece a portare il valore culturale di Massa Marittima oltre i confini comunali: «Vorremmo relazionarci con il resto del mondo – dice l’assessore – attraverso progetti e proposte culturali che vengano da fuori come le mostre fotografiche che ospiteremo a luglio e agosto».
Dopo lo stop del Toscana Foto Festival arrivano così buone notizie per la fotografia d’autore. Intanto la stagione estiva partirà l’11 giugno con la mostra dedicata a Guido Spadolini dal titolo “Guido Spadolini e la Toscana del primo’900” organizzata dal Rotary club di Massa in collaborazione con la fondazione Spadolini di Firenze e patrocinata dal Comune.
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