La manifestazione
Splash, parco inaugurato
In 1.000 al taglio del nastro della struttura più grande del Tirreno
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SCARLINO. Il taglio del nastro, giocoforza da riva, poi tutti di corsa fino ai gonfiabili, lontani poco meno di cento metri dalla spiaggia.
In mille ieri mattina hanno varcato i cancelli di Splash, il più grande parco acquatico marino della Toscana, realizzato nel mare del golfo di Follonica davanti allo stabilimento Darsena nel comune di Scarlino.
Circa 2000 metri quadri di attrazioni anche se da riva non si percepisce appieno la grandezza della struttura, realizzata a tempo di record proprio per il via della stagione estiva con il ponte del 2 giugno.
A tagliare il nastro di Splash il sindaco di Scarlino Marcello Stella, l’amministratore delegato della società Meria Simone Borselli e il responsabile della struttura e della spiaggia Roberto Baricci. «Riteniamo che questo parco sia un valore importante per Scarlino, stiamo inoltre dando lavoro a una quindicina di persone ma speriamo in futuro di poter allargare il personale – dice Baricci –. Il 2 giugno abbiamo offerto l’ingresso gratuito a tutti anche per prendere confidenza con il parco che è davvero impegnativo da completare».
In 240 non sono riusciti a provare il parco gratuitamente ieri e hanno perciò ricevuto un ticket che potranno utilizzare nei prossimi giorni. Da oggi invece l’ingresso è a pagamento per i bambini a partire dai 6 anni e 110 centimetri di altezza, e gli adulti.
La capienza massima del parco è di 95 persone e gli ingressi avverranno a ogni ora con braccialetti identificativi diversi per ogni fascia oraria della giornata.
La spiaggia Butelli dove sorge il parco è stata scelta per la particolare protezione dagli agenti atmosferici e dalle correnti; quattro i percorsi con tappeti elastici, scivoli alti fino a tre metri, sottopassi, piscine, piattaforme per i tuffi. Il parco è stato recintato e dotato di illuminazione notturna.
«È una bella struttura che arricchisce l’offerta turistica del territorio – dice Stella – e non è assolutamente impattante a livello estetico».
Il parco è il più esteso nel mar Tirreno ed è secondo in Italia solamente al Boabay di Rimini.
Michele Nannini
In mille ieri mattina hanno varcato i cancelli di Splash, il più grande parco acquatico marino della Toscana, realizzato nel mare del golfo di Follonica davanti allo stabilimento Darsena nel comune di Scarlino.
Circa 2000 metri quadri di attrazioni anche se da riva non si percepisce appieno la grandezza della struttura, realizzata a tempo di record proprio per il via della stagione estiva con il ponte del 2 giugno.
A tagliare il nastro di Splash il sindaco di Scarlino Marcello Stella, l’amministratore delegato della società Meria Simone Borselli e il responsabile della struttura e della spiaggia Roberto Baricci. «Riteniamo che questo parco sia un valore importante per Scarlino, stiamo inoltre dando lavoro a una quindicina di persone ma speriamo in futuro di poter allargare il personale – dice Baricci –. Il 2 giugno abbiamo offerto l’ingresso gratuito a tutti anche per prendere confidenza con il parco che è davvero impegnativo da completare».
In 240 non sono riusciti a provare il parco gratuitamente ieri e hanno perciò ricevuto un ticket che potranno utilizzare nei prossimi giorni. Da oggi invece l’ingresso è a pagamento per i bambini a partire dai 6 anni e 110 centimetri di altezza, e gli adulti.
La capienza massima del parco è di 95 persone e gli ingressi avverranno a ogni ora con braccialetti identificativi diversi per ogni fascia oraria della giornata.
La spiaggia Butelli dove sorge il parco è stata scelta per la particolare protezione dagli agenti atmosferici e dalle correnti; quattro i percorsi con tappeti elastici, scivoli alti fino a tre metri, sottopassi, piscine, piattaforme per i tuffi. Il parco è stato recintato e dotato di illuminazione notturna.
«È una bella struttura che arricchisce l’offerta turistica del territorio – dice Stella – e non è assolutamente impattante a livello estetico».
Il parco è il più esteso nel mar Tirreno ed è secondo in Italia solamente al Boabay di Rimini.
Michele Nannini
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