Il Tirreno

Grosseto

Spiaggia invasa dalle alghe: è polemica 

di Paola Villani
Spiaggia invasa dalle alghe: è polemica 

Turisti imbufaliti a Follonica per la mancata pulizia. Il sindaco spiega: «Non possiamo rimuoverle, proteggono la duna»

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. La spiaggia follonichese invasa dalle alghe: i turisti si infuriano e ci pensano da soli. Venerdì 2 luglio: guanti e cappello, si tolgono da soli lo sporco e si muniscono di rastrello per pulire la sabbia.
Da alcune settimane il litorale del golfo è pieno di cumuli di alghe e altri detriti provenienti dal mare: collinette di materiali di diverso genere, che poi si espandono per tutto il bagnasciuga formando dei percorsi sulla riva, e non solo.
Anche le acque vicine alla spiaggia sono piene di questi detriti naturali, tanto che cambiano così colore, da celeste a marrone.
Uno spettacolo non certo invitante per chi in questi giorni voleva trascorrere qualche ora di relax sulla spiaggia: chilometri di sabbia invasi da sporcizia.
«È una situazione veramente indecente – dicono alcuni turisti senesi arrivati giovedì a Follonica –: da vent’anni veniamo al mare nel tratto di arenile di Pratoranieri subito dopo il Tonys andando verso sud, e mai avevamo trovato tanta incuria e sporco».
La brutta sorpresa è arrivata appena messo piede in spiaggia. Si aspettavano un mare da sogno e si sono ritrovati semisommersi dalle alghe.
«Stamani (ieri) – spiegano – abbiamo dovuto portare un rastrello e pulire lo spazio dove volevamo piantare l’ombrellone altrimenti non ci saremo riusciti. Non è possibile che un Comune come Follonica non provveda a pulire la spiaggia prima dell’inizio delle vacanze estive: noi turisti che abbiamo qua delle seconde case paghiamo fior fiori di tasse all’ente comunale e almeno vorremmo vedere la spiaggia in condizioni ottimali in estate».
L’unica consolazione, se così si può chiamare, è che è la prima volta. Ma questo dettaglio, in fondo, non fa che aumentare la rabbia: perché, si chiedono, questa trascuratezza?.
«Non avevamo mai assistito a tanta incuria – proseguono i turisti –. Abbiamo chiamato anche i vigili urbani che ci hanno risposto che la pulizia non è di loro competenza, ma di far riferimento al funzionario al demanio marittimo». E qui al danno si aggiunge la beffa. «Peccato – dicono i turisti – che il funzionario tornerà al lavoro solo lunedì quando noi saremo già rientrati nelle nostre città».
I turisti sono davvero infuriati: qualcuno ha proposto anche di raccogliere sacchi di alghe per depositarli sotto casa del sindaco, Andrea Benini, come segno di protesta. E proprio il primo cittadino dice la sua versione dei fatti sull’argomento.
«Si tratta di alghe protette che non possiamo prendere e gettare via, non sono rifiuti ma alghe naturali che servono a proteggere tra le altre cose le dune – spiega il sindaco Benini –. Stiamo attuando un piano di gestione per provvedere a rimuovere le alghe preservandole, magari andando a seppellirle in qualche spazio vicino alle dune. Si tratta di una rimozione controllata: non possiamo prendere le alghe e gettare vie, sarebbe un illecito. È un fenomeno naturale che dobbiamo affrontare preservando appunto la natura e i suoi prodotti».
Forse già dalla prossima settimana qualcosa cambierà, anche se molti turisti arrivati a Follonica in questi giorni – un “antipasto” d’estate– potevano risparmiarsi questa accoglienza non proprio ottimale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web