Il Tirreno

Grosseto

Kermesse del gusto con fornai e casari pescatori e vignaioli 

di Giovanna Mezzana
Kermesse del gusto con fornai e casari pescatori e vignaioli 

Panficato, sfratto, pecorino a latte “crudo”, palamita All’Aurelia Antica una vetrina per i micro produttori

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Fornai, mastri casari, allevatori, birrai, vignaioli: i micro produttori locali espongono i loro “gioielli” in un centro commerciale di fronte a un supermercato. Qualche anno fa, probabilmente, non sarebbe accaduto: i Piccoli hanno sempre guardato con occhio guardingo il Grande. I tempi cambiano. E la grande distribuzione non è più la nemica per antonomasia: anzi, può rappresentare una chance. Ed è così che oggi al centro commerciale Aurelia Antica – lungo il tratto della galleria che corre di fronte al supermercato Conad – troverete una variegata rappresentanza di chi ha fatto della biodiversità autoctona uno stile di vita, oltreché una fonte di reddito di (piccola) impresa. Arrivano dalla costa maremmana, dall’Amiata, dalla Laguna di Orbetello e persino dall’isola del Giglio i produttori mignon che oggi fanno tappa al Casalone portando con sé i risultati del loro saper fare, frutto di antiche tradizioni.
Chi e cosa c’è. Dalle 10 alle 13. 30 e dalle 15. 30 alle 20, oggi all’Aurelia Antica si potranno conoscere e degustare biscotti, dolci, marmellate, formaggi, sughi, birre, vini che hanno il marchio Slow Food, il movimento globale che ai piatti fast sostituisce la filosofia del cibo come piacere sano. E che fa di tutto per tutelare – presidiare, si dice in gergo slow, perché non scompaiano – quelle produzioni e quei mestieri che ancora vengono fatte o praticati come la tradizione insegna. Ci saranno dunque: I Pescatori di Orbetello con due presidi antesignani: la loro bottarga e la palamita del mare di Toscana; i casari Sabina Fiorini e Leonardo Ugolini, rispettivamente moglie e figlio del titolare dell’azienda Ugolini Sandro di Alberese con il pecorino a latte crudo di Maremma; il fornaio Libero Conti con il suo biscotto salato di Roccalbegna; Davide Lopez vi farà assaggiare lo sfratto dei Goym preparato dalla moglie Francesca Ladu, titolare dello storico Forno del Ghetto di Pitigliano; il ristoratore gigliese Claudio Bossini, responsabile della condotta Slow Food Isola del Giglio, che arriverà con un bastimento di prodotti isolani: i vini delle aziende La Fontuccia e Altura, della cooperativa Le Greppe che produce anche marmellate coi frutti autoctoni, le bottiglie dell’ingegnere-vignaiolo (new entry) Cesare Scarfò, che si è messo a fare i nettari ascoltando i segreti degli anziani del Giglio; non poteva che esserci il panficato fatto rigorosamente coi fichi raccolti dai contadini sull’isola; i dolci del pasticcere Antonio Di Cristina, la birra del Giglio del commendatore Aldo Bartoletti; che ne dite di provare anche i saponi che profumano di Giglio? Sono ricavati dalle bacche di lentisco e di mirto. Saranno lì anche i rappresentanti de La Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana e per il presidio della razza maremmana l’azienda L’Alba Tartufi.
Percorsi diversi. Tra i produttori che oggi partecipano all’iniziativa in tandem Slow Food -Aurelia Antica c’è chi ha rapporti commerciali consolidati con Conad: e alla cooperativa di soci imprenditori “porta” da tempo i propri gioielli: dal laboratorio artigiano allo scaffale, al carrello della spesa. E c’è chi il grande passo – l’approdo alla grande distribuzione – ancora non l’ha fatto (e potrebbe decidere di non farlo mai) ma ha voluto comunque “usare” l’occasione di oggi come una vetrina.
Mesi di lavoro. Era il 2015 quando i soci imprenditori Conad di Grosseto e la Chiocciolina rossa – ci rammenta Massimo Bernacchini, vicepresidente di Slow Food Toscana– sottoscrissero un accordo di partenariato: obiettivo, portare a battesimo quattro nuovi presidi slow; e cioè: la pesca nella Laguna di Orbetello praticata secondo la tradizione, il pecorino a latte crudo di Maremma, il biscotto di Roccalbegna e i salumi di suino di Macchiaiola Amiatina; tre progetti sono stati realizzati, il quarto sta per esserlo.
Le kermesse del palato. «Queste iniziative – nota Paolo Degli Innocenti, co-proprietario di Clodia, la società che possiede i tre punti vendita cittadini a marchio Conad – ci permettono di sostenere le piccole economie locali: i produttori hanno la possibilità di raccontare la storia, la tradizione e il lavoro costante che sta dietro ai prodotti che, con fatica, ricevono queste attestazioni di qualità» (la chiocciolina slow). E c’è un altro aspetto legato a doppio filo agli show del gusto: quello per cui «cittadini e visitatori dei nostri negozi – aggiunge Degli Innocenti – si sentono parte di un processo di valorizzazione di un territorio che è di tutti: di chi ci vive, di chi ci opera e di chi ci viene per brevi periodi per passare del tempo in sintonia con il ritmo lento che la Maremma dona».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa