Il Tirreno

Grosseto

il parapiglia al passalacqua 

«Il giocatore è stato aggredito E comunque ha chiesto scusa»

GROSSETO. La dirigenza del Paganico fa luce sull’episodio accaduto mercoledì sera in occasione della gara tra la squadra di mister Chechi ed il Castel del Piano del tecnico Pieri valido per la Coppa...

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GROSSETO. La dirigenza del Paganico fa luce sull’episodio accaduto mercoledì sera in occasione della gara tra la squadra di mister Chechi ed il Castel del Piano del tecnico Pieri valido per la Coppa Passalacqua terminato 2-0 per gli amiatini. Le note di cronaca – calcioni durante la gara, aggressioni fuori dal sintetico di gioco, offese e danni all’impianto sportivo di via Australia – avevano preso il sopravvento sull’effettivo andamento della partita.
Sulla ricostruzione fatta dal nostro giornale sono giunte alcune note integrative dell’Us Paganico che aggiungono alcuni particolari confermando quanto già scritto nell’edizione di ieri e che motivano l’accaduto dopo il fischio finale dell’arbitro Crispulto di Piombino. «Ai diverbi sfociati durante l’aggressione fisica ad un nostro giocatore – dicono – da parte di un avversario con tanto di mani messe al collo ha assistito anche il direttore di gara che lo ha prontamente espulso. Fra l’altro lo stesso giocatore del Castel del Piano era stato sostituito dal tecnico Pieri al 20’ per eccessivo nervosismo. Il fatto, nonostante fosse da delegittimare, veniva invece giustificato dallo stesso allenatore legando il compimento dell’atto violento alla tensione scaturita da un recente lutto familiare. Ma le cose non stavano assolutamente così perché era un altro giocatore ad aver subito la perdita di un genitore e così a quel punto era proprio il tecnico del Castel del Piano, intervenuto in sua difesa, a spingere il nostro giocatore prontamente protetto dal nostro allenatore. Soltanto a quel punto il nostro tesserato, provato dalla doppia aggressione subita, nel rientrare negli spogliatoi colpiva con il palmo della mano la parte in plastica della porta che si staccava all’urto», atto che non trovava certamente un encomio dai dirigenti dell’Us Paganico.
«Abbiamo stigmatizzato il suo comportamento ma anche quello dell’arbitro che riteniamo assolutamente inadeguato ad una gara del genere perché ha consentito un clima di guerriglia da parte degli ospiti senza sanzionarli. Ospiti che, anche loro peraltro, hanno danneggiato lo spogliatoio».
Ma un bel gesto compiuto dopo qualche minuto a spiriti ormai raffreddati ha riguardato lo stesso giocatore aggredito e reo di aver commesso il danno alla porta dello spogliatoi. «Ci ha chiesto di parlare per scusarsi con gli organizzatori – concludono – e per risarcire il danno. Lo stesso organizzatore Francesco Luzzetti ha riconosciuto come il suo gesto di chiedere scusa sia stato il primo di un giocatore nella storia del torneo. Ne siamo orgogliosi». (s.f.)

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