Il Tirreno

Grosseto

«Fu legittima difesa Chi ha foto o video li porti agli avvocati» 

di Gabriele Baldanzi
«Fu legittima difesa Chi ha foto o video li porti agli avvocati» 

Appello dei difensori dell’autista della società Tiemme «Possono essere utili per scongiurare un’ingiustizia»

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GROSSETO. Un appello a chi ha visto e, forse, ha filmato. Lo hanno lanciato ieri gli avvocati del dipendente della società Tiemme che martedì 16 maggio, al terminal degli autobus della stazione di Grosseto, ebbe uno scontro fisico con un uomo notoriamente molesto e in passato già coinvolto in episodi simili. Una vicenda assurta alle cronache nazionali, transitata sul web, con il consueto ricarico di letture distorte, insulti, prese di posizione.
Gli avvocati Giuliana Romualdi e Riccardo Lottini hanno in mano nuovi elementi, ma non li svelano. Si rivolgono, invece, al “pubblico” di studenti, migranti e pendolari che incorniciava il piazzale della stazione. «La parte finale di questo corpo a corpo – spiegano – in cui ad avere la peggio (referti alla mano) risulta proprio l’autista di Tiemme, è stata ripresa con un telefonino e poi diffusa sul web dalla testata Cronaca Vera. Si tratta di immagini forti, parziali, l’appendice di una scena, indubbiamente brutta, in cui è fondamentale – per amore di verità – approfondire il prologo, altrettanto spiacevole. Ci sono decine di testimoni a quell’ora (sono le 13,15) alla stazione di Grosseto. Tante persone che hanno visto e forse hanno ripreso ciò che stava accadendo. Il loro contributo è importante».
Le testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine e dagli avvocati ricostruiscono l’accaduto con precisione, senza contraddizioni. Ma per dimostrare in maniera inequivocabile che la reazione del dipendente Tiemme altro non è che una legittima difesa, gli avvocati Romualdi e Lottini hanno bisogno di immagini, di quel prologo tralasciato dal filmato di Cronaca Vera. «In sintesi – prosegue la Romualdi – la parte in cui l’autista, mentre sta per concludere il turno di lavoro a terra, si avvicina alla sua fidanzata e viene a più riprese dileggiato, offeso, minacciato, infine spinto. Senza una ragione. Volano grida, ingiurie e sputi da parte dell’uomo, impropriamente definito dai media un clochard. In realtà non lo è. Poi scatta la reazione. Tutto questo potrebbe essere raccontato in altri video o foto che gli autori non hanno mostrato o messo in circolazione. Immagini rimaste negli smartphone di chi, quel giorno, si trovava nel nuovo terminal dei bus, alla stazione di Grosseto». Immagini che potrebbero essere messi a disposizione per fornire una ricostruzione più puntuale dell’episodio.
«Il nostro appello – conclude Lottini – si rivolge quindi ai presenti: se avete girato un filmato dello scontro fisico tra l’autista (con la pettorina arancione) e l’uomo alto e robusto che nella parte iniziale del video si trova già a terra e sembra avere la peggio, ecco, portatelo a noi, ai difensori del dipendente Tiemme. Qualunque video o foto è ben accetto. Può esserci utile per dimostrare la verità e scongiurare un’ingiustizia».
Da parte sua Tiemme ha dato corso a un’indagine interna per quano riguarda i profili disciplinari eventualmente contestabili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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