Lutto
Ciclopista abbandonata e lavori al palo da mesi
di Ivana Agostini e Andrea Capitani
Il percorso tra Santa Liberata e Terrarossa doveva essere finito a luglio 2016 Oggi il cantiere che interessa due Comuni è deserto e invaso dalle erbacce
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ORBETELLO/ARGENTARIO. Lavori al palo da mesi lungo la ciclopista che dovrà collegare il tratto Santa Liberata– Terrarossa. I lavori sono iniziati a novembre del 2015. La fine era prevista per luglio 2016. Siamo a luglio 2017 ma, al momento, il cantiere è deserto.
L’erba e le canne che erano state tagliate per dare inizio all’opera sono ricresciute e stanno pian piano riprendendo possesso del terreno. L’area che serviva da parcheggio ai diportisti che ormeggiano le loro imbarcazioni all’approdo di Santa Liberata è dimezzato proprio perché ospita parte del cantiere. La carreggiata della provinciale è ristretta perché dal lato che dà verso la laguna di Orbetello deve essere realizzata la ciclopista. Insomma, tutto fermo da mesi.
Nel caso la situazione fosse passata inosservata, sono proprio i proprietari delle barche ormeggiate a Santa Liberata che segnalano lo stato di abbandono. Un pessimo biglietto da visita per i turisti che verranno e che avrebbero dovuto già poter usufruire della ciclopista. Lo scorso anno, appena insediata, l’amministrazione guidata da Andrea Casamenti, firmò una convenzione col Comune di Monte Argentario, ente appaltante, perché il sentiero fosse completato fino sul terreno di cui è competente Orbetello. La conferma arriva dall’assessore lagunare ai lavori pubblici, Roberto Berardi.
Il Comune lagunare, infatti, verserà una somma di circa 80.000 euro e la ditta che realizzerà l’opera collegherà la ciclopista alla ciclabile della diga. Un lavoro che però non è mai avvenuto e che, anzi, si è fermato molto prima di arrivare sul territorio lagunare.
«La settimana prossima o, al limite, quella successiva, dovrebbero riprendere i lavori – spiega anche l’assessore argentarino Walter Capitani –. Nel giro di un mese spero che il pezzo fatto finora, ovvero quello da Santa Liberata alle Piane, venga finito. Intanto – continua– già stiamo lavorando per fare il pezzo successivo, quello dalle Piane a Terrarossa, sperando che nel più breve tempo possibile si possa consegnare anche quello». Fatto sta che adesso, da mesi, tutto è fermo.
«Si è fermato tutto – chiarisce Capitani– perché c’erano dei problemi tecnici relativi alla precedente ditta, quindi abbiamo dovuto fare un’altra gara per assegnare i lavori. I tempi burocratici si sono allungati. Bisogna quindi aspettare la fine del bando per risistemare un pezzo e fare la pavimentazione. Noi chiuderemo sicuramente il pezzo da Santa Liberata a Terrarossa, in più speriamo di collegare anche Santa Liberata a Porto Santo Stefano se verremo rieletti. Come Comune andremo avanti il più possibile». I lavori, quindi riprenderanno, non appena saranno terminati i tempi richiesti dalla burocrazia. Di certo questa estate che sta per iniziare la ciclopista non sarà utilizzabile perché ancora un cantiere.
L’erba e le canne che erano state tagliate per dare inizio all’opera sono ricresciute e stanno pian piano riprendendo possesso del terreno. L’area che serviva da parcheggio ai diportisti che ormeggiano le loro imbarcazioni all’approdo di Santa Liberata è dimezzato proprio perché ospita parte del cantiere. La carreggiata della provinciale è ristretta perché dal lato che dà verso la laguna di Orbetello deve essere realizzata la ciclopista. Insomma, tutto fermo da mesi.
Nel caso la situazione fosse passata inosservata, sono proprio i proprietari delle barche ormeggiate a Santa Liberata che segnalano lo stato di abbandono. Un pessimo biglietto da visita per i turisti che verranno e che avrebbero dovuto già poter usufruire della ciclopista. Lo scorso anno, appena insediata, l’amministrazione guidata da Andrea Casamenti, firmò una convenzione col Comune di Monte Argentario, ente appaltante, perché il sentiero fosse completato fino sul terreno di cui è competente Orbetello. La conferma arriva dall’assessore lagunare ai lavori pubblici, Roberto Berardi.
Il Comune lagunare, infatti, verserà una somma di circa 80.000 euro e la ditta che realizzerà l’opera collegherà la ciclopista alla ciclabile della diga. Un lavoro che però non è mai avvenuto e che, anzi, si è fermato molto prima di arrivare sul territorio lagunare.
«La settimana prossima o, al limite, quella successiva, dovrebbero riprendere i lavori – spiega anche l’assessore argentarino Walter Capitani –. Nel giro di un mese spero che il pezzo fatto finora, ovvero quello da Santa Liberata alle Piane, venga finito. Intanto – continua– già stiamo lavorando per fare il pezzo successivo, quello dalle Piane a Terrarossa, sperando che nel più breve tempo possibile si possa consegnare anche quello». Fatto sta che adesso, da mesi, tutto è fermo.
«Si è fermato tutto – chiarisce Capitani– perché c’erano dei problemi tecnici relativi alla precedente ditta, quindi abbiamo dovuto fare un’altra gara per assegnare i lavori. I tempi burocratici si sono allungati. Bisogna quindi aspettare la fine del bando per risistemare un pezzo e fare la pavimentazione. Noi chiuderemo sicuramente il pezzo da Santa Liberata a Terrarossa, in più speriamo di collegare anche Santa Liberata a Porto Santo Stefano se verremo rieletti. Come Comune andremo avanti il più possibile». I lavori, quindi riprenderanno, non appena saranno terminati i tempi richiesti dalla burocrazia. Di certo questa estate che sta per iniziare la ciclopista non sarà utilizzabile perché ancora un cantiere.
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