Il dolore
Arcidosso piange Contri imprenditore e gentiluomo
di Fiora Bonelli
Il fondatore dell’azienda di trasporti Cento si è spento a 65 anni per malattia Si era battuto per far rimanere la sua azienda in Amiata e tutelare i lavoratori
2 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. Arcidosso in lutto. Muore a soli 65 anni Graziano Contri, storico fondatore dell’azienda di trasporti Cento, che trasporta latte, acqua e tutti i liquidi commestibili, una delle maggiori imprese di trasporto di tutta la provincia di Grosseto.
Arcidosso, dove Graziano era nato, perde un imprenditore di razza, appassionato del suo lavoro è fortemente attaccato a un’azienda con un parco macchine di 35 camion, che lui aveva voluto fosse radicata a Arcidosso perché qui riusciva a dare lavoro a circa 35 persone.
È rimasta famosa la sua dura battaglia per ottenere un parcheggio per i suoi camion proprio a Arcidosso. Era infatti costretto a farli parcheggiare lungo la strada del cimitero di Montelaterone, luogo non propriamente idoneo per posteggiare decine di camion.
Aveva a lungo chiesto e cercato una soluzione diversa ma per parecchio tempo non era riuscito a smuovere le acque. Ma nonostante il periodo occorso all’amministrazione comunale per dargli delle risposte, si era piccato di aspettare, sostenendo di non voler trasferire tutta l’azienda a Grosseto dove avrebbe avuto la possibilità di andare e dove i trasporti e i parcheggi sarebbero stati senz’altro più comodi e favorevoli. Eppure ci aveva rinunciato. «Le mie radici sono qui – diceva – e qui voglio mantenere il serbatoio di manodopera e impiego per i miei compaesani». E quando, poco tempo fa, l’amministrazione di Arcidosso, sindaco Marini in primis, aveva reso disponibile un’ampia aerea per i suoi camion, in località Begname, era arrivata una lettera aperta di ringraziamento pubblicata in un’intera pagina del Tirreno, a firma del figlio Beppe Pintus, che sigillava la lunga attesa di una soluzione che Graziano aveva sempre caldeggiato.
Si era ammalato da poco tempo e non c’è stato nulla da fare. La crudele malattia l’ha strappato agli affetti dei suoi cari venerdì mattina, all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dove era ricoverato da qualche settimana.
La salma è stata trasportata dalla ditta di pompe funebri mazzi di Arcidosso all’obitorio di Castel del Piano. I funerali saranno celebrati domani, domenica 4 giugno, alle 16 nel santuario della Madonna Incoronata di Arcidosso.
La comunità si stringe attorno alla moglie Anna, presidente di Assotir, che da sempre ha affiancato il marito nella conduzione e nella crescita dell’azienda, e ai figli Andrea, Manuele, Diego e Beppe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Arcidosso, dove Graziano era nato, perde un imprenditore di razza, appassionato del suo lavoro è fortemente attaccato a un’azienda con un parco macchine di 35 camion, che lui aveva voluto fosse radicata a Arcidosso perché qui riusciva a dare lavoro a circa 35 persone.
È rimasta famosa la sua dura battaglia per ottenere un parcheggio per i suoi camion proprio a Arcidosso. Era infatti costretto a farli parcheggiare lungo la strada del cimitero di Montelaterone, luogo non propriamente idoneo per posteggiare decine di camion.
Aveva a lungo chiesto e cercato una soluzione diversa ma per parecchio tempo non era riuscito a smuovere le acque. Ma nonostante il periodo occorso all’amministrazione comunale per dargli delle risposte, si era piccato di aspettare, sostenendo di non voler trasferire tutta l’azienda a Grosseto dove avrebbe avuto la possibilità di andare e dove i trasporti e i parcheggi sarebbero stati senz’altro più comodi e favorevoli. Eppure ci aveva rinunciato. «Le mie radici sono qui – diceva – e qui voglio mantenere il serbatoio di manodopera e impiego per i miei compaesani». E quando, poco tempo fa, l’amministrazione di Arcidosso, sindaco Marini in primis, aveva reso disponibile un’ampia aerea per i suoi camion, in località Begname, era arrivata una lettera aperta di ringraziamento pubblicata in un’intera pagina del Tirreno, a firma del figlio Beppe Pintus, che sigillava la lunga attesa di una soluzione che Graziano aveva sempre caldeggiato.
Si era ammalato da poco tempo e non c’è stato nulla da fare. La crudele malattia l’ha strappato agli affetti dei suoi cari venerdì mattina, all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dove era ricoverato da qualche settimana.
La salma è stata trasportata dalla ditta di pompe funebri mazzi di Arcidosso all’obitorio di Castel del Piano. I funerali saranno celebrati domani, domenica 4 giugno, alle 16 nel santuario della Madonna Incoronata di Arcidosso.
La comunità si stringe attorno alla moglie Anna, presidente di Assotir, che da sempre ha affiancato il marito nella conduzione e nella crescita dell’azienda, e ai figli Andrea, Manuele, Diego e Beppe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
