Attenzione
«L’ospedale sta lavorando a pieno regime»
di Ivana Agostini
Il direttore generale Asl risponde all’ipotesi lanciata da Di Vincenzo per una gestione pubblico-privata
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ORBETELLO. «La struttura sta lavorando a pieno regime. La direzione aziendale è impegnata per risolvere gli aspetti critici e garantire servizi sempre migliori ai cittadini».
Arriva puntuale la risposto di Enrico Desideri, direttore generale della Usl Toscana sud est a Rolando Di Vincenzo, ex sindaco di Orbetello, che ha proposto, per rilanciare l’ospedale di Orbetello, che parte della struttura sia gestita in maniera pubblico privata.
«L’ospedale San Giovanni di Orbetello è una struttura di fondamentale importanza per il territorio e per la rete ospedaliera aziendale che – dice Desideri – proprio in questo periodo è stato oggetto di un’importante riorganizzazione: sono stati nominati i direttori di unità operative complesse e semplici dipartimentali, tra cui è stata istituita ex novo la ginecologia, affidata al dottor Alberto Cancemi; è stata rivista e potenziata l’attività della pediatria, nei prossimi mesi verrà avviata anche l’attività della chirurgia oculistica per interventi sulla cataratta. Non credo si possa dire che l’ospedale non stia lavorando secondo le proprie capacità, lo dicono anche le performance analizzate dal Laboratorio Management e sanità e riportate nell’ormai famoso bersaglio, ma se si può migliorare è nostro dovere impegnarsi al massimo per farlo».
Desideri fa anche altre precisazioni: «Occorre peraltro precisare – aggiunge – che i posti letto sono circa 80 e che comprendono, oltre alla degenza, i cosiddetti letti tecnici per la dialisi, per il day hospital oncologico e per l’osservazione breve in pronto soccorso. Siamo ben consapevoli che il bacino di utenza è molto vasto, che arrivano pazienti da tutto il sud della Maremma, dalle isole e da parte della provincia di Viterbo e lo abbiamo tento ben presente nelle scelte organizzative. Purtroppo – ammette – le criticità ci sono, ci stiamo lavorando con la collaborazione di tutti, a partire dall’impegno dei nostri operatori, e riguardano essenzialmente le difficoltà a reperire personale medico specialistico. Non è un problema solo di Orbetello e dell’Asl, ma regionale, se non addirittura oltre, ed è legato al sistema di filtro delle scuole di specializzazione di medicina». Il direttore generale accoglie però, «ben volentieri le proposte che arrivano da chi conosce bene l’ospedale e il territorio. Naturalmente non spetta a noi decidere ma a chi ha in mano le redini del governo e vara gli atti di indirizzo a cui dobbiamo attenerci. Da parte nostra c’è la massima apertura, lo abbiamo dimostrato nel modello di collaborazione con il volontariato».
Arriva puntuale la risposto di Enrico Desideri, direttore generale della Usl Toscana sud est a Rolando Di Vincenzo, ex sindaco di Orbetello, che ha proposto, per rilanciare l’ospedale di Orbetello, che parte della struttura sia gestita in maniera pubblico privata.
«L’ospedale San Giovanni di Orbetello è una struttura di fondamentale importanza per il territorio e per la rete ospedaliera aziendale che – dice Desideri – proprio in questo periodo è stato oggetto di un’importante riorganizzazione: sono stati nominati i direttori di unità operative complesse e semplici dipartimentali, tra cui è stata istituita ex novo la ginecologia, affidata al dottor Alberto Cancemi; è stata rivista e potenziata l’attività della pediatria, nei prossimi mesi verrà avviata anche l’attività della chirurgia oculistica per interventi sulla cataratta. Non credo si possa dire che l’ospedale non stia lavorando secondo le proprie capacità, lo dicono anche le performance analizzate dal Laboratorio Management e sanità e riportate nell’ormai famoso bersaglio, ma se si può migliorare è nostro dovere impegnarsi al massimo per farlo».
Desideri fa anche altre precisazioni: «Occorre peraltro precisare – aggiunge – che i posti letto sono circa 80 e che comprendono, oltre alla degenza, i cosiddetti letti tecnici per la dialisi, per il day hospital oncologico e per l’osservazione breve in pronto soccorso. Siamo ben consapevoli che il bacino di utenza è molto vasto, che arrivano pazienti da tutto il sud della Maremma, dalle isole e da parte della provincia di Viterbo e lo abbiamo tento ben presente nelle scelte organizzative. Purtroppo – ammette – le criticità ci sono, ci stiamo lavorando con la collaborazione di tutti, a partire dall’impegno dei nostri operatori, e riguardano essenzialmente le difficoltà a reperire personale medico specialistico. Non è un problema solo di Orbetello e dell’Asl, ma regionale, se non addirittura oltre, ed è legato al sistema di filtro delle scuole di specializzazione di medicina». Il direttore generale accoglie però, «ben volentieri le proposte che arrivano da chi conosce bene l’ospedale e il territorio. Naturalmente non spetta a noi decidere ma a chi ha in mano le redini del governo e vara gli atti di indirizzo a cui dobbiamo attenerci. Da parte nostra c’è la massima apertura, lo abbiamo dimostrato nel modello di collaborazione con il volontariato».
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