Il Tirreno

Grosseto

Donne chiuse in gabbia alla Lidl L’ex dipendente paga la colazione 

di Francesca Gori
Donne chiuse in gabbia alla Lidl L’ex dipendente paga la colazione 

Ieri mattina ha incontrato per strada Margherita e l’ha invitata a prendere un cappuccino Il video è finito su Facebook: «Tanta solidarietà, ma nessuno ci ha poi proposto il posto promesso»

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FOLLONICA. Sorride Margherita nel video pubblicato ieri mattina su Facebook. Non ci sono urla, in quelle immagini che scorrono per pochi momenti sulla bacheca di Ramon Zurita, l’ex dipendente della Lidl di Follonica licenziato dopo che il video registrato fuori dal supermercato, quello con le due donne di origini rom chiuse nel gabbione, era finito su Facebook.
Ramon ha incontrato Margherita davanti al bar Pineta, dove ogni mattina va a fare colazione. «Non l’avevo più vista da quando era scoppiato tutto quel casino - dice Ramon - ma ieri mattina sono stato felice di averla incontrata. Mi ha chiesto due euro, mi sono offerto di pagarle la colazione». Margherita e Ramon sono entrati nel bar: la donna ha ordinato un cappuccino e una brioche, lo stesso ha fatto l’ex dipendente. «Il nostro rapporto è sempre stato così - dice - ieri mattina Margherita mi ha chiesto se potevo portarle delle scarpe e degli abiti. Erano le stesse richieste che mi faceva quando lavoravo alla Lidl». Usa l’imperfetto, Ramon Zurita: quel lavoro se lo è giocato quando il video delle due donne chiuse in gabbia ha cominciato a rimbalzare da una bacheca all’altra di Facebook. Il licenziamento non è stato ancora formalmente impugnato dall’uomo, assistito dall’avvocato Roberto Cerboni. «Ma tutti quelli che nei mesi scorsi si erano fatti avanti promettendo a me e all’altro ragazzo licenziato un posto di lavoro - aggiunge - sono scomparsi. Nessuno ci ha mai chiamati». Di solidarietà Ramon e Andrea ne hanno incassata tanta, da ogni parte d’Italia. «Quel video era solo uno scherzo - dice ancora - sbagliato, di pessimo gusto, ma pur sempre uno scherzo». Non come le immagini del video di ieri mattina, dove Ramon e Margherita fanno gli auguri a chi li vede, sorridendo. «È stata la barista a voler scattare quella foto - racconta Ramon Zurita - e a suggerirmi di pubblicarla. Con margherita il rapporto è sempre stato lo stesso». Con la società, invece, i rapporti sono cambiati. «Io non avrei problemi a tornare a lavorare al supermercato - aggiunge - anche perché sono sempre stato bene, nonostante tutto. Lì c’era un problema di sicurezza: mi è stata rubata una mountain bike che valeva 1000 euro, a un’altra dipendente un cellulare e così via. Oggetti che erano negli armadietti dentro lo spogliatoio dei dipendenti. Un problema di sicurezza sul quale doveva vigilare la società, non noi». In tutto questo però - ci tiene a ribadire l’ex dipendente del supermercato - Margherita e l’altra donna non c’entrano nulla. «Ora vorrei solo tornare alla mia vita, quella di prima - aggiunge - Abbiamo presentato denuncia per vedere chi sia stato a divulgare il primo filmato e prima o poi qualcosa salterà fuori, ne sono sicuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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