La manifestazione
confesercenti e cia
Commercio e agricoltura Appello ai candidati
MANCIANO . Commercio, turismo, ambiente, agricoltura. Le elezioni comunali a Manciano sollecitano le associazioni di categoria che, preoccupate per i loro associati e per l’economia che le loro...
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MANCIANO . Commercio, turismo, ambiente, agricoltura. Le elezioni comunali a Manciano sollecitano le associazioni di categoria che, preoccupate per i loro associati e per l’economia che le loro attività muovono, si appellano ai candidati.
In un comunicato stampa Confesercenti guarda alle attività commerciali. «Il centro storico si sta spopolando – spiega la nota dell’associazione diretta da Gloria Faragli – e le attività commerciali, per l’importante ruolo di servizio che svolgono per residenti e turisti, hanno bisogno di essere sostenute». Confesercenti propone incentivi, sgravi o comunque azioni di sostegno per le attività di vicinato, valorizzando così quello che è un vero e proprio servizio svolto per i residenti, specie più anziani e per garantire l’autenticità dei luoghi.
Un’attenzione particolare Confesercenti la pone nella richiesta di abbassamento dell’imposizione fiscale, Tasi e Tari.
Per quanto riguarda il turismo, negli anni, anche grazie all’Osservatorio turistico di destinazione, Confesercenti riconosce che «è stato fatto un grosso lavoro di destagionalizzazione, con eventi che vanno avanti tutto l’anno: dal Villaggio di Babbo Natale, all’explorer Maremma trekking festival, dal Cartoon village al Top secret Maremma», una serie di iniziative per valorizzare il territorio e il patrimonio storico artistico del comune. La richiesta è di proseguire in questa direzione magari in sintonia con tutto il territorio collinare.
Quanto alla risorsa termale, «oltre ai cronici problemi di parcheggio e alla balneabilità tra un paio d’anni scadrà il comodato per la gestione comunale. Cosa succederà dopo?», chiede l’associazione.
Anche la Cia, Confederazione agricoltori italiani, per bocca del presidente Enrico Rabazzi, chiede ai candidati di attivarsi concretamente e seriamente per sostenere e dare supporto all’agricoltura.
Tre sono i temi sui quali la Cia chiede un impegno: la salvaguardia del reddito, una semplificazione delle norme e soprattutto uno snellimento della burocrazia.
Valorizzazione dei prodotti, messa in sicurezza del territorio, riduzione del carico fiscale sulle aziende agricole sono, per la Cia, tra le prime cose da fare.
Sempre in tema di reddito – sottolinea il presidente – «far vivere i territori rurali facendo il possibile per tutelare i servizi primari ed essenziali equivale a garantire un reddito al settore, stessa cosa vale per il rapporto con gli agriturismi e con l’agricoltura multifunzionale in genere».
La Cia chiede anche la banda larga, un soggetto che metta a sistema gli Enti e le opportunità garantite dalla Stato, uno snellimento della burocrazia.
«Invitiamo i candidati – conclude Rabazzi – ad abbandonare gli slogan elettorali e a scegliere programmi concreti e realizzabili e, come rappresentanti di persone che lavorano senza sosta e tra infinite difficoltà, chiediamo loro di essere davvero e onestamente vicini al mondo agricolo».
In un comunicato stampa Confesercenti guarda alle attività commerciali. «Il centro storico si sta spopolando – spiega la nota dell’associazione diretta da Gloria Faragli – e le attività commerciali, per l’importante ruolo di servizio che svolgono per residenti e turisti, hanno bisogno di essere sostenute». Confesercenti propone incentivi, sgravi o comunque azioni di sostegno per le attività di vicinato, valorizzando così quello che è un vero e proprio servizio svolto per i residenti, specie più anziani e per garantire l’autenticità dei luoghi.
Un’attenzione particolare Confesercenti la pone nella richiesta di abbassamento dell’imposizione fiscale, Tasi e Tari.
Per quanto riguarda il turismo, negli anni, anche grazie all’Osservatorio turistico di destinazione, Confesercenti riconosce che «è stato fatto un grosso lavoro di destagionalizzazione, con eventi che vanno avanti tutto l’anno: dal Villaggio di Babbo Natale, all’explorer Maremma trekking festival, dal Cartoon village al Top secret Maremma», una serie di iniziative per valorizzare il territorio e il patrimonio storico artistico del comune. La richiesta è di proseguire in questa direzione magari in sintonia con tutto il territorio collinare.
Quanto alla risorsa termale, «oltre ai cronici problemi di parcheggio e alla balneabilità tra un paio d’anni scadrà il comodato per la gestione comunale. Cosa succederà dopo?», chiede l’associazione.
Anche la Cia, Confederazione agricoltori italiani, per bocca del presidente Enrico Rabazzi, chiede ai candidati di attivarsi concretamente e seriamente per sostenere e dare supporto all’agricoltura.
Tre sono i temi sui quali la Cia chiede un impegno: la salvaguardia del reddito, una semplificazione delle norme e soprattutto uno snellimento della burocrazia.
Valorizzazione dei prodotti, messa in sicurezza del territorio, riduzione del carico fiscale sulle aziende agricole sono, per la Cia, tra le prime cose da fare.
Sempre in tema di reddito – sottolinea il presidente – «far vivere i territori rurali facendo il possibile per tutelare i servizi primari ed essenziali equivale a garantire un reddito al settore, stessa cosa vale per il rapporto con gli agriturismi e con l’agricoltura multifunzionale in genere».
La Cia chiede anche la banda larga, un soggetto che metta a sistema gli Enti e le opportunità garantite dalla Stato, uno snellimento della burocrazia.
«Invitiamo i candidati – conclude Rabazzi – ad abbandonare gli slogan elettorali e a scegliere programmi concreti e realizzabili e, come rappresentanti di persone che lavorano senza sosta e tra infinite difficoltà, chiediamo loro di essere davvero e onestamente vicini al mondo agricolo».
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