Il Tirreno

Grosseto

«Organizzare il servizio spetta al sindaco»

«Non esiste nessuna nuova legge regionale che impedisce la distribuzione dell’acqua. Il problema che esiste da sempre (la legge di riferimento è il Regio Decreto 1775 del 1933) è che il...

2 MINUTI DI LETTURA





«Non esiste nessuna nuova legge regionale che impedisce la distribuzione dell’acqua. Il problema che esiste da sempre (la legge di riferimento è il Regio Decreto 1775 del 1933) è che il concessionario deve coincidere con l’utilizzatore e che è vietata la subconcessione». È questa la risposta del consigliere regionale Pd Leonardo Marras ad Antonio Fiengo, uno dei tanti cittadini che non ha digerito la chiusura dei pozzi. «Possibile che la Regione, vista la realtà esistente nella città di Grosseto, non concede la possibilità al sindaco - si domanda - di rinviare la decisione a ottobre in cambio dell’impegno dei proprietari del verde di contribuire alle spese ordinarie per la manutenzione e funzionamento pozzi?»
Il Comune però dovrebbe costituire un consorzio con i privati o convenzionarsi con i privati per dare vita a una gestione consortile anche per non incorrere in un potenziale danno erariale dovendo sostenere le spese di manutenzione degli impianti che non usa solo per il proprio patrimonio ma anche per irrigare i giardini privati.
«Non c’è nessun obbligo o scadenza nuova - aggiunge Marras - Ci sarebbero da assumere scelte di organizzazione di un servizio oppure di abbandonarlo. Sembra che l’attuale amministrazione abbia scelto questa seconda opzione». A Grosseto ci sono ben 45 pozzi non censiti (il 50% dei pozzi esistenti), secondo la direttiva del sindaco il verde dipendente da questi pozzi non verrà irrigato. «Se permettete questa è una barzelletta - aggiunge Fiengo - È incredibile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore