Il Tirreno

Grosseto

Lavoro nero in serra: multa da 30.000 euro 

Lavoro nero in serra: multa da 30.000 euro 

Trovati nove dipendenti senza contratto, hanno spiegato ai carabinieri di essere solo dei volontari 

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MONTIERI
Ci sono regole che devono essere rispettate e ci sono settori dove la possibilità di non seguire le norme non dovrebbe nemmeno essere contemplata: per questo i carabinieri della compagnia di Follonica hanno avviato una serie di interventi in tutto il territorio che li ha portati, due giorni fa, in un’azienda florovivaistica di Montieri. Dove hanno scoperto nove lavoratori a nero. . Il blitz è scattato in un’azienda di Travale dove ci sono delle serre: su 14 dipendenti, i carabinieri ne hanno trovati nove senza alcun tipo di contratto. Sette di loro erano stranieri, due italiani. E i ragazzi che sono stati sorpresi a lavorare nelle serre pur non avendone alcun titolo, quelli stranieri, erano tutti del Senese. E facevano parte di onlus e associazioni no profit che avevano trovato loro questo lavoro. Peccato però che non avessero uno straccio di contratto.
I nove lavoratori che sono stati sorpresi hanno spiegato ai carabinieri della stazione di Montieri di essere lì volontariamente e di non percepire quindi nemmeno un euro per il tipo di lavoro che stavano svolgendo quando sono stati trovati. Ma anche questa scusa non ha retto: nove di loro, di cui sette extracomunitari di varie nazionalità stavano svolgendo le mansioni di operai agricoli senza regolare contratto di assunzione.
I militari della stazione hanno interpellato anche il nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri di Grosseto che, dopo ulteriori approfondimenti, ha consentito di emettere nei confronti dell’azienda il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, evitabile a norma di legge solo con il pagamento di circa 30.000 mila euro di sanzione e con l’assunzione del personale irregolarmente utilizzato.
I proprietari dell’azienda che è stata controllata ha già pagato una parte della sanzione ma dovrà versare l’intera cifra entro sei mesi, pena la sospensione definitiva dell’attività.
L’attività dei carabinieri della Compagnia di Follonica, che sta interessando tutto il territorio di competenza, ha finora sottoposto a controllo circa una trentina di aziende che operano in vari settori: tra questi anche quello agricolo e floriovivaistico.
Per mettersi in regola, quindi, la società dovrà assumere il personale che è stato trovato al lavoro pur non avendone titolo. I proprietari dell’azienda hanno tentato di giustificarsi con i carabinieri dicendo che quelle nove persone erano lì soltanto per un giorno, in prova. Ma la norma non permette più nemmeno questo: ai titolari non è rimasto altro che fare un piano di pagamento e decidere se assumere o meno gli operai.
Francesca Gori

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