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Grosseto

Autostrada tirrenica

Autostrada Tirrenica: "Due ipotesi in campo"

Gabriele Baldanzi
Graziano Delrio
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Graziano Delrio

Il ministro Delrio assicura che il Corridoio si farà. «Tracciato autostradale od opzione zero: vedremo»

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GROSSETO. Sul tratto maremmano del cosiddetto corridoio tirrenico non ci sono novità. Le parole che ieri sono uscite, a Firenze, dalla bocca del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, parlando con i giornalisti a margine della inaugurazione del bypass del Galluzzo, rendono ancora più complicata l’interpretazione della volontà del Governo. Insomma, nessun passo avanti.

«Con il presidente Enrico Rossi abbiamo deciso che la Tirrenica si deve fare: a 4 corsie – ha detto Delrio – in corso c’è l’ipotesi autostradale e l’opzione zero, ovvero un semplice rifacimento in loco, sempre a 4 corsie. Quando avremo tutti i dati li metteremo insieme e prenderemo la decisione finale. C’erano state perplessità – ha spiegato ancora Delrio – siccome era stata inserita nel Def la revisione progettuale si poteva pensare che questo volesse dire ripartire da capo. Non è così, si confrontano due cose su dati reali e poi si decide».

Graziano Delrio ha insistito sulle convergenze avute con il presidente Enrico Rossi e su un imminente decisione, ma di fatto non si registrano progressi rispetto a due mesi fa. E infatti le parole del ministro non sono piaciute neanche ai vertici regionali del Pd.

«Tirrenica opzione zero? L’unico dato di fatto che continuiamo a registrare è che mancano ancora certezze su tempi e contenuti. Avevamo chiesto al ministro Delrio di rompere il silenzio sulla Tirrenica, ma alla luce delle dichiarazioni di questa mattina rinnoviamo le perplessità espresse nella lettera aperta di pochi giorni fa e ribadiamo le nostre richieste: massima chiarezza, al più presto, sulle intenzioni del Governo e, una volta scelta la strada da percorrere, un percorso chiaro che tenga conto delle nostre indicazioni e tempi certi per l’avvio dei lavori».  L’hanno affermato il capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras e il segretario regionale del partito Dario Parrini. «Resta valida la disponibilità a un confronto per individuare, insieme, le priorità del territorio», hanno aggiunto in una nota diffusa a metà pomeriggio. Delrio ha confermato che il Governo ha fissato delle priorità, delle emergenze che da qui al 2024 verranno affrontate: «E lo Stato sarà puntuale all’appuntamento con la pianificazione, la programmazione e le risorse, senza le quali restiamo alle chiacchiere».

Critico Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio. «Mi pare che il ministro volutamente confonde ciò che sinora è stato fatto con ciò che è in itinere e con ciò che dovrà essere fatto. Un’improvvisazione che duole dirlo sa molto di presa in giro per tutti. Il 15 giugno a Roma è convocata la terza riunione della conferenza dei servizi aperta ormai dal 28 febbraio 2017 secondo quanto non dice o dice cripticamente il ministro i Sindaci come dovrebbero esprimersi sui lotti in discussione e sul 5A che avrebbero potuto realizzare e da 7 anni tengono in un cassetto. Buffoni».

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