Gioco
Nuovo tetto al Regina Elena Investimento da 30.000 euro
di Paola Villani
Trovato l’accordo tra il Comune e l’istituto religioso che ospita la materna Il sindaco Andrea Benini: «È un pezzo della nostra storia, faremo i lavori»
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FOLLONICA. La scuola materna paritaria Regina Elena si rifà il look: stanziati circa 30.000 euro per sistemare i tetti dell’edificio di via Trieste.
È stato un inverno di proposte e accordi per l’istituto religioso e il Comune di Follonica, la decisione riguardava come e quando intervenire per riqualificare l’edificio di proprietà pubblica che ospita la materna. L’immobile dove ha sede la Regina Elena è del Comune: in vigore da tempo ormai c’è un accordo novantennale tra l’ente comunale e l’istituto religioso a cui fanno capo le suore della scuola, il quale prevede, a fronte di un canone annuale irrisorio (all’epoca della firma della convenzione erano meno di 10.000 lire l’anno), che l’amministrazione si occupi della manutenzione straordinaria mentre i concessionari di quella ordinaria. «Quella materna è per Follonica un pezzo di storia – spiega il sindaco Andrea Benini - lì sono passate generazioni di follonichesi, sia per il catechismo che per la didattica. Fa parte della città e quindi ci siamo impegnati affinché si potesse trovare un accordo sui lavori che servono per mantenere l’edificio in uno stato decoroso».
I problemi principali riguardano le coperture dell’immobile e alcune infiltrazioni di umidità: di preciso ancora però non c’è una lista degli interventi da fare, ma già questa estate gli operai risolveranno i disagi più importanti. «C’era da aggiornare l’elenco delle criticità dell’edificio così da decidere sia come organizzare gli interventi, che il budget necessario – spiega ancora Benini – i nostri tecnici e quelli incaricati dall’istituto religioso hanno già fatto i primi sopralluoghi nella struttura e intanto nei prossimi mesi interverremo per mettere in sicurezza le coperture». Tra poche settimane si concluderà l’anno scolastico e una volta liberata la scuola dai suoi piccoli alunni potrà essere aperto il cantiere: nel corso dell’estate quindi verranno intanto sistemati i tetti dell’immobile. «Per questi lavori abbiamo preventivato una spesa che va dai 20.000 ai 30.000 euro – continua – contemporaneamente all’intervento i tecnici valuteranno le altre necessità della struttura così da permettere all’amministrazione di pianificare le opere successive e i costi delle stesse”. La scuola di via Trieste continuerà quindi ad essere un punto di riferimento per la città: sono tante le famiglie che scelgono questa offerta formativa invece che la classica messa a disposizione dal ministero dell’istruzione, per questo il Comune non può non tenere in considerazione quell’immobile oltre agli altri edifici scolastici statali.
È stato un inverno di proposte e accordi per l’istituto religioso e il Comune di Follonica, la decisione riguardava come e quando intervenire per riqualificare l’edificio di proprietà pubblica che ospita la materna. L’immobile dove ha sede la Regina Elena è del Comune: in vigore da tempo ormai c’è un accordo novantennale tra l’ente comunale e l’istituto religioso a cui fanno capo le suore della scuola, il quale prevede, a fronte di un canone annuale irrisorio (all’epoca della firma della convenzione erano meno di 10.000 lire l’anno), che l’amministrazione si occupi della manutenzione straordinaria mentre i concessionari di quella ordinaria. «Quella materna è per Follonica un pezzo di storia – spiega il sindaco Andrea Benini - lì sono passate generazioni di follonichesi, sia per il catechismo che per la didattica. Fa parte della città e quindi ci siamo impegnati affinché si potesse trovare un accordo sui lavori che servono per mantenere l’edificio in uno stato decoroso».
I problemi principali riguardano le coperture dell’immobile e alcune infiltrazioni di umidità: di preciso ancora però non c’è una lista degli interventi da fare, ma già questa estate gli operai risolveranno i disagi più importanti. «C’era da aggiornare l’elenco delle criticità dell’edificio così da decidere sia come organizzare gli interventi, che il budget necessario – spiega ancora Benini – i nostri tecnici e quelli incaricati dall’istituto religioso hanno già fatto i primi sopralluoghi nella struttura e intanto nei prossimi mesi interverremo per mettere in sicurezza le coperture». Tra poche settimane si concluderà l’anno scolastico e una volta liberata la scuola dai suoi piccoli alunni potrà essere aperto il cantiere: nel corso dell’estate quindi verranno intanto sistemati i tetti dell’immobile. «Per questi lavori abbiamo preventivato una spesa che va dai 20.000 ai 30.000 euro – continua – contemporaneamente all’intervento i tecnici valuteranno le altre necessità della struttura così da permettere all’amministrazione di pianificare le opere successive e i costi delle stesse”. La scuola di via Trieste continuerà quindi ad essere un punto di riferimento per la città: sono tante le famiglie che scelgono questa offerta formativa invece che la classica messa a disposizione dal ministero dell’istruzione, per questo il Comune non può non tenere in considerazione quell’immobile oltre agli altri edifici scolastici statali.
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