Toscana
La spiaggia del Parco ripulita dai rifiuti grazie agli studenti
Nei 20 sacchi di spazzatura mozziconi, plastica e una ruota Liberata Ola, la tartaruga curata al centro di Talamone
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MARINA DI ALBERESE. Legambiente e gli studenti sono tornati a pulire il litorale con la campagna nazionale “Spiagge e fondali puliti” di Legambiente, in collaborazione con il Parco regionale della Maremma e la Pro loco Alborensis. Quest’anno l’evento, giunto alla 28ª edizione, si è inserito all’interno del Clean Sea Life, il progetto Life realizzato con il supporto dell’Unione Europea, che sta portando avanti attività di monitoraggio e pulizia, insieme a cittadini e operatori del mare di tutta Italia. A ripulire la spiaggia dai rifiuti c’erano, oltre agli educatori di Legambiente e ai volontari, anche gli studenti della I B e della III A dell’Isis Leopoldo II di Lorena di Grosseto, che hanno pienato una ventina di sacchi ripulendo la spiaggia da mozziconi di sigarette, bottigliette di plastica, cotton fioc, oggetti metallici, uno pneumatico, un ombrellone e addirittura uno schienale di una barca.
«Incentivare sul territorio campagne di prevenzione, sensibilizzazione e informazione rivolte a cittadini e studenti – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è fondamentale per arrivare a una corretta gestione dei rifiuti e una partecipazione attiva da parte della cittadinanza. La forza di questa iniziativa sta proprio nel coinvolgimento degli studenti e nello sviluppo di una maggiore consapevolezza e tutela nei confronti del mare e dell’ambiente. Proprio per questo organizziamo ormai dal 1995 la campagna Clean up the med, alla quale aderiscono associazioni, scuole e istituzioni locali di ben 14 Paesi, con l’obiettivo non solo di pulire ma soprattutto di diffondere una nuova sensibilità e un nuovo senso civico».
È stata liberata la tartaruga marina Olà, la Caretta caretta giunta ferita al Centro di recupero tartarughe marine di Grosseto e approdata poi al Centro Tartanet di Talamone per completare il ciclo di cure. Prima della liberazione la testuggine aveva trascorso un periodo di riabilitazione all’Acquario di Livorno.
«Incentivare sul territorio campagne di prevenzione, sensibilizzazione e informazione rivolte a cittadini e studenti – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è fondamentale per arrivare a una corretta gestione dei rifiuti e una partecipazione attiva da parte della cittadinanza. La forza di questa iniziativa sta proprio nel coinvolgimento degli studenti e nello sviluppo di una maggiore consapevolezza e tutela nei confronti del mare e dell’ambiente. Proprio per questo organizziamo ormai dal 1995 la campagna Clean up the med, alla quale aderiscono associazioni, scuole e istituzioni locali di ben 14 Paesi, con l’obiettivo non solo di pulire ma soprattutto di diffondere una nuova sensibilità e un nuovo senso civico».
È stata liberata la tartaruga marina Olà, la Caretta caretta giunta ferita al Centro di recupero tartarughe marine di Grosseto e approdata poi al Centro Tartanet di Talamone per completare il ciclo di cure. Prima della liberazione la testuggine aveva trascorso un periodo di riabilitazione all’Acquario di Livorno.
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