Italia
Schizzi di sangue in tutta la cucina I Ris tornano nella casa dell’orrore
di Francesca Gori
Omicidio Tucci: i giudici dell’assise ordinano un nuovo sopralluogo nell’abitazione dell’anziano La difesa in udienza aveva sostenuto che il pensionato fosse morto dopo una caduta accidentale
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CASTEL DEL PIANO. “Point Pattern Analysis”: si chiama così l’accertamento eseguito ieri mattina dai carabinieri del Ris che sono tornati nell’appartamento di piazza Rosa Guarnieri Carducci, ancora sotto sequestro, dove il 6 dicembre 2015 venne trovato il corpo senza vita di Antonio Tucci.
È stato il presidente della corte d’Assise Giovanni Puliatti a incaricare il capitano Cesare Rapone insieme al maresciallo Stefano Groutas di effettuare nuove analisi delle tracce di sangue nell’abitazione del pensionato, per ricavare la mappatura e la ricostruzione cinematica degli eventi, con analisi genetica delle tracce ematiche per capire a chi siano riferibili.
La Corte d’assise aveva accolto la richiesta del difensore di Claudio Orlando, l’avvocato Ivan Giannino, che insieme alla collega Maria Pia Di Maio, aveva insistito per l’effettuazione della cosiddetta “Point Pattern Analysis”.
I carabinieri del Reparto investigazioni speciali sono arrivati da Roma e con loro c’era anche il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio. Il magistrato non era mai entrato in quell’appartamento da quando aveva assunto il coordinamento delle indagini dei carabinieri che per quel delitto arrestarono, pochi giorni dopo la scoperta del corpo dell’anziano nella cucina dell’abitazione che si affaccia sul Piazzone, il nipote Claudio Orlando.
Nell’appartamento è rimasto tutto come quel sei dicembre 2015: i mobili e le pareti schizzati di sangue, i cassetti rovesciati. Nell’abitazione dove l’anziano viveva solo e dove ogni tanto andavano i suoi parenti a fargli visita era stato simulato un furto.
Gli uomini del Ris hanno isolato altre tracce per dare risposte ancora più convincenti in aula, dove il medico legale consulente di Orlando, Antonio Sorrentino, ha detto che Tucci potrebbe essere morto in seguito a una caduta accidentale. «Si è partiti subito con l’ipotesi che fosse un delitto, invece può essere benissimo una lesione accidentale», ha spiegato di fronte al pm, ai giudici e agli avvocati di parte civile.
Il sostituto procuratore Coniglio, fino a ieri, aveva visto soltanto le immagini e i video realizzati dai carabinieri durante le prime fasi dell’indagine ma durante l’udienza non aveva avuto alcun dubbio: «È impossibile - aveva detto durante l’udienza - che Tucci possa essere rimbalzato come una pallina da flipper». E la stessa sensazione il pm sembra averla avuta anche ieri. In quella stanza e in quella casa, ancora oggi sotto sequestro, il tempo si è fermato un anno e mezzo fa, quando il corpo senza vita del settantunenne fu trovato riverso per terra, ricoperto di sangue. Nessuno aveva sentito nulla e il consulente medico del nipote arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato aveva anche smontato la ricostruzione degli orari in cui sarebbe avvenuto l’omicidio. Altro elemento questo, che è stato sottoposto agli uomini del Reparto investigazioni speciali che ieri mattina sono tornati di nuovo a Castel del Piano.
È stato il presidente della corte d’Assise Giovanni Puliatti a incaricare il capitano Cesare Rapone insieme al maresciallo Stefano Groutas di effettuare nuove analisi delle tracce di sangue nell’abitazione del pensionato, per ricavare la mappatura e la ricostruzione cinematica degli eventi, con analisi genetica delle tracce ematiche per capire a chi siano riferibili.
La Corte d’assise aveva accolto la richiesta del difensore di Claudio Orlando, l’avvocato Ivan Giannino, che insieme alla collega Maria Pia Di Maio, aveva insistito per l’effettuazione della cosiddetta “Point Pattern Analysis”.
I carabinieri del Reparto investigazioni speciali sono arrivati da Roma e con loro c’era anche il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio. Il magistrato non era mai entrato in quell’appartamento da quando aveva assunto il coordinamento delle indagini dei carabinieri che per quel delitto arrestarono, pochi giorni dopo la scoperta del corpo dell’anziano nella cucina dell’abitazione che si affaccia sul Piazzone, il nipote Claudio Orlando.
Nell’appartamento è rimasto tutto come quel sei dicembre 2015: i mobili e le pareti schizzati di sangue, i cassetti rovesciati. Nell’abitazione dove l’anziano viveva solo e dove ogni tanto andavano i suoi parenti a fargli visita era stato simulato un furto.
Gli uomini del Ris hanno isolato altre tracce per dare risposte ancora più convincenti in aula, dove il medico legale consulente di Orlando, Antonio Sorrentino, ha detto che Tucci potrebbe essere morto in seguito a una caduta accidentale. «Si è partiti subito con l’ipotesi che fosse un delitto, invece può essere benissimo una lesione accidentale», ha spiegato di fronte al pm, ai giudici e agli avvocati di parte civile.
Il sostituto procuratore Coniglio, fino a ieri, aveva visto soltanto le immagini e i video realizzati dai carabinieri durante le prime fasi dell’indagine ma durante l’udienza non aveva avuto alcun dubbio: «È impossibile - aveva detto durante l’udienza - che Tucci possa essere rimbalzato come una pallina da flipper». E la stessa sensazione il pm sembra averla avuta anche ieri. In quella stanza e in quella casa, ancora oggi sotto sequestro, il tempo si è fermato un anno e mezzo fa, quando il corpo senza vita del settantunenne fu trovato riverso per terra, ricoperto di sangue. Nessuno aveva sentito nulla e il consulente medico del nipote arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato aveva anche smontato la ricostruzione degli orari in cui sarebbe avvenuto l’omicidio. Altro elemento questo, che è stato sottoposto agli uomini del Reparto investigazioni speciali che ieri mattina sono tornati di nuovo a Castel del Piano.
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