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Grosseto

Nuova Grosseto sicura, volontari in campo 

Nuova Grosseto sicura, volontari in campo 

Nasce l’associazione presieduta da Macrì: obiettivo “osservare” i luoghi sensibili come parchi e Mura

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GROSSETO. È nata, a tutti gli effetti, l’associazione “Nuova Grosseto sicura”, realtà presieduta da Antonio Macrì, che aggrega una quindicina di volontari.
Obiettivo: osservare luoghi sensibili come parchetti, giardini, mura e aree di sosta.
«Il tutto – sono parole del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – osservando le disposizioni di legge e i principi di legalità e rispetto del prossimo».
I quindici volontari hanno ricevuto un attestato che certifica l’avvenuta frequenza di un corso tenuto dall’Università internazionale di scienze per la sicurezza e la difesa sociale di Roma.
Ogni volontario sarà identificabile grazie all’uso di pettorine fluorescenti con il simbolo dell’associazione e il logo del Comune.
Presto il sindaco emetterà un’ordinanza per permettere lo svolgimento delle attività di presidio.
«Vivarelli Colonna – spiega Macrì – potrà anche decidere di farci presidiare alcune manifestazioni o aree della città. Il tutto gratuitamente e senza che vi sia mai alcuna sovrapposizione tra la nostra azione, che è di semplice osservazione, e quella delle forze dell’ordine, che sono invece autorizzate a intervenire».
I volontari di Nuova Grosseto sicura diverranno operativi solo quando la Prefettura avrà certificato il via libera e l’iscrizione di questa nuova realtà associativa in un albo ad hoc.
«Siamo molto grati a questa associazione – proseguono il sindaco, l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti e l’assessore e portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi – perché non è facile trovare persone che volontariamente si prestano a sostenere la cittadinanza e dedicano parte del loro tempo libero a un aspetto essenziale come il rispetto della legalità. Al tempo stesso vorremmo sgomberare il campo da ogni eventuale sterile polemica: i volontari si muoveranno nella piena, scrupolosa, osservanza delle leggi e delle indicazioni degli organi di polizia competenti. Questa è un’idea sposata dall’intero centrodestra e realizzata da questa amministrazione, dopo che la minoranza ne aveva proposto l’attuazione durante il secondo mandato Bonifazi». (g. b.)

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