Toscana
Parcheggi temporanei e mobilità elettrica
Lorenzo Olivotto (M5S) punta sul rilancio del paese: turismo e agricoltura volano dell’economia
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PITIGLIANO. Pitigliano può alzare la testa e riappropriarsi della magnificenza della quale ha sempre goduto. Ne è certo Lorenzo Olivotto, candidato a sindaco con il Movimento 5 Stelle. È un grillino della prima ora, il trentaseienne, uno di quelli che fa parte del Movimento da quando «era allo 0%», ripete più volte. Tra poco si andrà alle urne, nel paese del Tufo. E di cose che non vanno e che meriterebbero attenzione ce ne sono tante. «A partire dai parcheggi - dice - che sono una vera e propria nota dolente. Quello che noi proponiamo è la creazione di spazi temporanei per le auto e per i camper, soprattutto in estate, con un servizio di navetta ecologica che possa accompagnare le persone in centro senza così congestionare la strada di ingresso e di uscita». Ripensare la mobilità e introdurre nuovi mezzi che possano essere utilizzati da tutti, anche dagli anziani che abitano nelle strette vie del paese. «Qua la popolazione - aggiunge - è invecchiata molto e ci sono difficoltà a raggiungere alcune vie, soprattutto in centro. Per questo prevederemo la possibilità di utilizzare bici elettriche anche a quattro ruote, i risciò, che siano ecologicamente compatibili e che possano risolvere alcuni problemi di mobilità». L’altra partita aperta è quella per il rilancio dell’economia. Pitigliano si è svuotata negli anni: i giovani sono andati a vivere altrove, i terreni sono stati abbandonati, il progetto di realizzazione delle terme è stato abortito. «Ripartire dall’agricoltura, collegata strettamente con il turismo - aggiunge Olivotto - è l’unica alternativa che abbiamo per far tornare le persone a vivere qua. Senza contare che la nostra città ha anche una particolarità: quella di aver sperimentato buone pratiche di integrazione con i migranti, arrivati soprattutto dall’Est, che qua hanno aperto aziende edili». Integrazione fatta alla vecchia maniera, dove a Capisotto, è stata inaugurata la tradizione della spaghettata nell’aia, dove tutti sono invitati. «Creare un distretto che possa aiutare le persone a tornare a coltivare - dice - creando un brand che parli il linguaggio di questa terra e investire in progetti innovativi. Il nostro motto è: “Pitigliano merita di più” e di questo siamo fermamente convinti». C’è la scuola da ripensare, ci sono i temi della sanità e della raccolta dei rifiuti sui quali confrontarsi. «Ma soprattutto c’è bisogno che la politica torni a fare tutto questo - aggiunge - senza nascondersi e con il coraggio di affrontare le sfide che si presentano». (f.g.)
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