Il Tirreno

Grosseto

Si schianta con l’auto e muore a 58 anni 

di Francesca Gori
Si schianta con l’auto e muore a 58 anni 

Malore fatale alla guida: frontale con un’altra vettura in via Cimabue, la vittima era il custode della palestra dello scientifico

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GROSSETO. Aveva il sorriso stampato sulle labbra. Ogni mattina, quando apriva le porte della palestra del liceo scientifico Marconi, al polo liceale Aldi, i ragazzi lo salutavano e lui rispondeva sempre con quell’allegria che si addice a chi lavora con i giovani. Da quattro anni Luigi Gino Zazzaro, originario di Napoli ma residente da tempo a Grosseto, lavorava come custode allo scientifico e ieri mattina, alle sette, era alla guida della sua auto pronto per un’altra giornata di lavoro. Non poteva sapere, quando si è messo al volante della sua Ford Fiesta, che sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe visto il sole della Maremma, quel solo che aveva sempre accompagnato la sua vita. Zazzaro probabilmente è stato colto da malore e il volante che teneva stretto tra le sue mani è diventato improvvisamente un volano impazzito del quale ha perso il controllo. Stava viaggiando lungo via Cimabue quando, all’incrocio con via Mantegna, si è schiantato contro una Mercedes Serie A parcehggiata e contro un’altra vettura che era lungo la strada. Un impatto tremendo, un frontale che l’uomo, che aveva 58 anni, non ha potuto evitare.
L’allarme è arrivato immediatamente al 118 e ai vigili del fuoco che sono arrivati subito in via Cimabue: le due auto erano distrutte e che le condizioni di Zazzaro fossero molto gravi, i sanitari lo hanno capito subito.
Per lunghi minuti il personale del 118 ha tentato di rianimare il custode della palestra della scuola. È stata una corsa contro il tempo, vinta però da quel malore che aveva fatto perdere i sensi all’uomo mentre era alla guida della sua Fiesta.
La salma di Zazzaro è stata portata all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove è ora in attesa delle disposizioni del sostituto procuratore di turno.
La notizia della morte di Zazzaro è arrivata dopo pochissimo alla scuola dove avrebbe dovuto arrivare ieri mattina, prima del suono della campanella.
«È stata una notizia terribile - dice il preside del liceo scientifico Roberto Mugnai - Era nostro collaboratore scolastico da quattro anni ed ha sempre avuto un rapporto ottimo sia con il personale che con i ragazzi. Siamo rimasti tutti di sasso, questa mattina».
Il preside si è subito messo in contatto con la famiglia di Luigi Zazzaro.
E in tanti, ieri, si sono stretti attorno ai parenti del ciqnuattottenne che ora stanno aspettando il nullaosta del magistrato per dare l’ultimo saluto al loro caro.

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