Il Tirreno

Grosseto

Zanne preistoriche imballate da un anno 

di Elisabetta Giorgi
Zanne preistoriche imballate da un anno 

Il museo non ha spazi per ospitare i reperti di Poggetti vecchi. E progetta di allargarsi comprando un palazzo abbandonato

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Preistoria negata, tesori chiusi a chiave. Da più d’un anno enormi zanne di un elefante primitivo scoperte vicino a Barbaruta sono imballate in un magazzino al secondo piano delle Clarisse, in centro storico a Grosseto. Cercano ossigeno, spazi che non hanno.
Gli eccezionali reperti, affiorati cinque anni fa in un campo privato a Poggetti Vecchi, furono in mostra tra 2015 e 2016 alle Casette cinquecentesche insieme ad altri resti di un grande giacimento. Dopodiché furono impacchettati e messi in una stanza in attesa di trovare spazi più nobili (teche o vetrine) mai arrivati. Da febbraio 2016 le zanne sono ancora chiuse alle Clarisse, visitabili dai soli addetti ai lavori. Ci staranno ancora a lungo? Il direttore del museo di storia naturale Andrea Sforzi non nasconde di cullare un progetto che potrebbe far compiere un salto di qualità notevole sia al museo che alla città intera. Quello di acquisire un palazzo privato confinante - abbandonato e diroccato - per restaurarlo creando nuove sale espositive. Acquisizione che spetterebbe al Comune, qualora volesse e ne avesse le risorse.
La mostra. Scoperte nel 2012, le zanne dell’elefante preistorico scoperte vicino a Barbaruta furono protagoniste nel 2015 di una mostra alle Casette cinquecentesche, intitolata “Uomini ed elefanti nella Maremma preistorica”; a organizzarla furono Fondazione Grosseto Cultura, Comune e Soprintendenza Archeologica della Toscana. L’esposizione riscosse ampio successo, poi la mostra chiuse i battenti a febbraio 2016 e delle zanne si persero le tracce, chiuse in magazzino insieme al resto del giacimento. Non certo per volontà di qualcuno ma per necessità. Su Fb è ancora attiva la pagina della mostra, che si cristallizza su una frase risalente al 2016. «I reperti che avete ammirato - è scritto - sono in attesa di essere esposti in via definitiva presso il Museo di storia naturale della Maremma. Vi terremo aggiornati». Nulla di fatto da allora.
Il palazzo. Accanto al museo, in via dell’Unione, sorge un palazzo abbandonato che fa mugugnare da tempo gli abitanti. Presenta pareti sgretolate, erbaccia alta: è uno spettacolo indecoroso che turba l’immagine del centro storico e di cui si sollecita una sistemazione. Proprietà privata, il palazzo finì all’asta più volte per essere acquistato da un professionista che sarebbe disponibile a venderlo. Magari proprio al Comune. Il palazzo rientra tra i progetti/speranze di allargamento del Museo di storia naturale, ma all’ente locale servono molti soldi per acquistarlo, ristrutturarlo e allestirlo.
Il progetto. Quella di allargarsi al palazzo confinante «è una mia vecchia idea che spero vada in porto – spiega Sforzi - Addirittura quando ristrutturammo il museo nel 2002 l’edificio era già in procinto d’essere abbandonato e tenemmo conto già allora della possibilità di acquisirlo». Sono tre piani, già interessati da un progetto. Al primo c’è un salone enorme che sarebbe perfetto per allestire una mostra dedicata agli elefanti preistorici. I vari livelli dei due edifici sarebbero collegati, così come i giardini. «Avremmo modo – continua Sforzi – di fare una caffetteria, allargare il bookshop. Realizzare magazzini. Una sala per tutti i reperti fossili di Poggetti vecchi, e laboratori nel sottotetto dove potremmo ospitare attività di ricerca». Quel palazzo abbandonato costituirebbe l’unica possibilità di allargamento del museo attualmente concepibile. Della faccenda si discuterà forse nel prossimo cda della Fondazione Grosseto cultura, ma un eventuale acquisto da parte del Comune si profila molto difficile, per mancanza di risorse.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore