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Prostituzione e annunci on line Sotto processo un dominicano
PISA. Sono stati sentiti i testi dell’accusa e il presidente del collegio ha rinviato al 5 giugno per un supplemento di perizia sulle intercettazioni telefoniche.È stata la prima vera udienza...
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PISA. Sono stati sentiti i testi dell’accusa e il presidente del collegio ha rinviato al 5 giugno per un supplemento di perizia sulle intercettazioni telefoniche.
È stata la prima vera udienza dibattimentale del processo - l’ultimo stralcio di un’inchiesta più ampia - su un giro di sfruttamento della prostituzione con annunci online e incontri in un appartamento a Pisa. A giudizio Tamara Ingrid Rivera Cedeno, 32 anni, ecuadoregna, irreperibile, difesa dall’avvocato Stefania Ceccarelli, e Gregori Herrera, dominicano, 29 anni, assistito dall’avvocato Chiara Bonaguidi, da tempo residente a Grosseto.
All’epoca dei fatti i due stavano insieme e convivevano nell’abitazione dove, secondo l’accusa, venivano ricevuti i clienti sia dalla Cedeno che da altre giovani. L’affitto era intestato a Herrera che si è ritrovato a giudizio per sfruttamento della prostituzione. Altre squillo usufruivano, secondo i carabinieri del nucleo investigativo, dell’appartamento lasciando parte dei soldi per l’utilizzo delle stanze.
L’indagine nacque a Milano con alcune intercettazioni che spostarono l’attenzione degli investigatori su Pisa, Altopascio e Bari. I riscontri partirono nell'agosto 2013 grazie alle verifiche effettuate su alcuni annunci apparsi su siti "dedicati", nei quali si offrivano prestazioni sessuali a pagamento con giovani donne sudamericane. Dall'analisi delle utenze telefoniche pubblicizzate emerse un collegamento a altre utenze in uso a quelle che poi furono i sei indagati iniziali dal pm Flavia Alemi.
Il presidente del collegio Pietro Murano (a latere Poggi e Mirani) ha fissato per il 5 giugno l’udienza in cui dare l’incarico per un’ulteriore perizia sulle intercettazioni e poi un’altra data, il 20 novembre, per l’eventuale discussione.(p.b.)
È stata la prima vera udienza dibattimentale del processo - l’ultimo stralcio di un’inchiesta più ampia - su un giro di sfruttamento della prostituzione con annunci online e incontri in un appartamento a Pisa. A giudizio Tamara Ingrid Rivera Cedeno, 32 anni, ecuadoregna, irreperibile, difesa dall’avvocato Stefania Ceccarelli, e Gregori Herrera, dominicano, 29 anni, assistito dall’avvocato Chiara Bonaguidi, da tempo residente a Grosseto.
All’epoca dei fatti i due stavano insieme e convivevano nell’abitazione dove, secondo l’accusa, venivano ricevuti i clienti sia dalla Cedeno che da altre giovani. L’affitto era intestato a Herrera che si è ritrovato a giudizio per sfruttamento della prostituzione. Altre squillo usufruivano, secondo i carabinieri del nucleo investigativo, dell’appartamento lasciando parte dei soldi per l’utilizzo delle stanze.
L’indagine nacque a Milano con alcune intercettazioni che spostarono l’attenzione degli investigatori su Pisa, Altopascio e Bari. I riscontri partirono nell'agosto 2013 grazie alle verifiche effettuate su alcuni annunci apparsi su siti "dedicati", nei quali si offrivano prestazioni sessuali a pagamento con giovani donne sudamericane. Dall'analisi delle utenze telefoniche pubblicizzate emerse un collegamento a altre utenze in uso a quelle che poi furono i sei indagati iniziali dal pm Flavia Alemi.
Il presidente del collegio Pietro Murano (a latere Poggi e Mirani) ha fissato per il 5 giugno l’udienza in cui dare l’incarico per un’ulteriore perizia sulle intercettazioni e poi un’altra data, il 20 novembre, per l’eventuale discussione.(p.b.)
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