Gioco
Lite tra gli ex per il frigorifero
Lui e la nuova compagna erano accusati anche di molestie telefoniche: assolti
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Erano accusati di aver molestato per telefono la ex moglie di lui: chiamate e messaggi che si erano susseguiti per tre-quattro mesi, nel corso del 2015. Ma lui e lei sono stati assolti perché la difesa ha dimostrato che si trattava solamente di comunicazioni di servizio, inerenti i figli (la coppia ne ha due), alle bollette da pagare e ad altre incombenze simili. Il fatto non sussiste ha deciso il giudice Marco Mezzaluna, che ha accolto le ricostruzioni dei difensori, gli avvocati Fabrizio Rossi per lui (un grossetano di 44 anni) e Domenico Finamore per lei (classe 1969).
I due sono stati assolti anche dall’accusa di esercizio arbitrario delle proprie azioni ai danni della ex moglie, una grossetana di 41 anni assistita dall’avvocato Rossella Mozzillo: dovevano rispondere dello svuotamento del frigorifero con deterioramento dei generi alimentari che vi erano contenuti, un’azione che sarebbe stata finalizzata a ottenere indietro il congelatore nonché la lavatrice.
La viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini aveva sollecitato una multa da 516 euro ciascuno, ritenendo provata la colpevolezza. I difensori avevano invece sottolineato che quanto era contenuto nel frigorifero non era altro che alimenti che sarebbero stati sostituiti, secondo le intese, e che comunque la casa non era stata ancora assegnata dal giudice e infine che i beni erano di proprietà dell’uomo e che quindi questi poteva legittimamente riprenderseli, invocando l’assoluzione perché il fatto non sussiste anche per le molestie telefoniche. (p.s.)
I due sono stati assolti anche dall’accusa di esercizio arbitrario delle proprie azioni ai danni della ex moglie, una grossetana di 41 anni assistita dall’avvocato Rossella Mozzillo: dovevano rispondere dello svuotamento del frigorifero con deterioramento dei generi alimentari che vi erano contenuti, un’azione che sarebbe stata finalizzata a ottenere indietro il congelatore nonché la lavatrice.
La viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini aveva sollecitato una multa da 516 euro ciascuno, ritenendo provata la colpevolezza. I difensori avevano invece sottolineato che quanto era contenuto nel frigorifero non era altro che alimenti che sarebbero stati sostituiti, secondo le intese, e che comunque la casa non era stata ancora assegnata dal giudice e infine che i beni erano di proprietà dell’uomo e che quindi questi poteva legittimamente riprenderseli, invocando l’assoluzione perché il fatto non sussiste anche per le molestie telefoniche. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
