Toscana
«L’acquisto purtroppo non è fattibile»
GROSSETO. Se il Museo di storia naturale fa capo alla Fondazione Grosseto cultura come ente gestore, l’eventuale acquisto del palazzo privato confinante con il Museo spetterebbe però al Comune di...
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GROSSETO. Se il Museo di storia naturale fa capo alla Fondazione Grosseto cultura come ente gestore, l’eventuale acquisto del palazzo privato confinante con il Museo spetterebbe però al Comune di Grosseto, che è il proprietario del Museo. Luca Agresti (vicesindaco do Grosseto al quale abbiamo chiesto lumi) spiega che «l’acquisto purtroppo non rientra tra le nostre priorità: certamente sarebbe bellissimo che il Museo di storia naturale potesse ampliare i propri spazi, ma con le attuali risorse non è possibile», né è previsto di farlo. Sottolinea «purtroppo», Agresti.
A questo punto resta aperta la partita di un’eventuale altra collocazione di questi preziosi reperti in un’altra sede, che sia diversa dal Museo di storia naturale. Nonostante quest’ultimo appaia ancora come la sede istituzionale ideale e più opportuna dove poter collocale i ritrovamenti, è un dato di fatto che le sue sale non sono attrezzate. Almeno per il momento.
E se non tramonta l’idea per il futuro di poter allargare gli spazi comprando il palazzo di via dell’Unione, si ipotizzano anche altre soluzioni.
Sarebbe sempre in piedi anche un altro progetto che attende sviluppi: quello di far tornare i reperti nella proprietà di Aldo Ceccarelli (dove furono scoperti a Poggetti vecchi) e realizzarvi un piccolo museo.
Il percorso a sentire il Comune sarebbe ancora in piedi.
A questo punto resta aperta la partita di un’eventuale altra collocazione di questi preziosi reperti in un’altra sede, che sia diversa dal Museo di storia naturale. Nonostante quest’ultimo appaia ancora come la sede istituzionale ideale e più opportuna dove poter collocale i ritrovamenti, è un dato di fatto che le sue sale non sono attrezzate. Almeno per il momento.
E se non tramonta l’idea per il futuro di poter allargare gli spazi comprando il palazzo di via dell’Unione, si ipotizzano anche altre soluzioni.
Sarebbe sempre in piedi anche un altro progetto che attende sviluppi: quello di far tornare i reperti nella proprietà di Aldo Ceccarelli (dove furono scoperti a Poggetti vecchi) e realizzarvi un piccolo museo.
Il percorso a sentire il Comune sarebbe ancora in piedi.
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