Gioco
Gelati, tramezzini e sorrisi da Carlo al bar Arlecchino
di Ivana Agostini
A Manciano prima tappa nei paesi al voto per Caffè Tirreno Domani giornalisti all’ascolto dei cittadini a partire dalle 11
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MANCIANO. Caffè Tirreno arriva a Manciano. I giornalisti del Tirreno saranno domani, mercoledì 17 maggio a partire dalle 11, al bar Arlecchino, in via Circonvallazione sud. Qui saranno pronti ad ascoltare lamentele, ma anche idee e proposte dei cittadini e ad ascoltare dalla loro bocca come dovrebbe essere il Manciano che vorrebbero specialmente adesso il paese si prepara alle elezioni amministrative.
L’Arlecchino esiste da circa sessant’anni. È uno dei bar storici del paese, il primo ad avere anche una gelateria creata dai suoi primi gestori, una famiglia di Manciano. Dopo varie vicissitudini il bar è arrivato a Carlo Salzano che lo gestisce dal 2008.
«L’ho rilevato da una coppia di Bergamo – spiega – che lo aveva rilevato ma che poi ha deciso di lasciare. Così è iniziata la mia avventura nel locale».
Carlo Salzano, 54 anni, mancianese, in realtà è un architetto. Dopo aver vissuto a Firenze e Viareggio, nel 2008, ha deciso di tornare a casa. Qui è iniziata la sua avventura.
«Il mercato del mobile era in difficoltà e si sentiva già aria di crisi così – racconta il gestore– sono tornato a casa e mi sono buttato in questa avventura».
Salzano dalla matita con la quale disegnava mobili è passato a fare il barista gelatiere. In realtà, però, la passione per la gastronomia e il cibo, Salzano l’ha sempre avuta.
«Da ragazzo lavoravo nei catering – ricorda – e quindi ho solo trasformato la passione in un lavoro».
Il sogno di Carlo sarebbe poter ristrutturare il bar e unire le sue due passioni: l’arte dell’arredamento e il suo lavoro di architetto con la sua passione e il suo amore per il cibo.
«Vorrei poter fare il bar dei miei sogni – dice – ma purtroppo con la crisi economica che c’è non è possibile e quindi per il momento rimane così».
Carlo Salzano nel suo bar crea gelati e tramezzini che – dicono i clienti – sono una vera specialità.
Fra i gelati dell’Arlecchino c’è quello che usa la ricotta di Manciano. «Un modo per valorizzare ciò che abbiamo di unico», spiega Salzano. Tutto passa dalle mani di Carlo che mette passione e amore nel suo lavoro. Da quel bar è passata a sorseggiare un caffè, a bere un aperitivo o gustarsi un gelato tutta Manciano e non solo.
«Spesso vengono i vip che si trovano a passare da Manciano. Di recente è passato anche Gianluigi Buffon», dice Carlo.
Per Salzano però, vip o no sono, sono clienti e lui li tratta tutti nella medesima maniera, senza alcun timore reverenziale e senza nessuna preferenza rispetto ai mancianesi.
Domani Carlo Salzano aprirà le porte del suo locale al Tirreno e a tutti coloro che vorranno venire a raccontare la Manciano che vorrebbero e cosa bisognerebbe fare per renderla migliore.
L’Arlecchino esiste da circa sessant’anni. È uno dei bar storici del paese, il primo ad avere anche una gelateria creata dai suoi primi gestori, una famiglia di Manciano. Dopo varie vicissitudini il bar è arrivato a Carlo Salzano che lo gestisce dal 2008.
«L’ho rilevato da una coppia di Bergamo – spiega – che lo aveva rilevato ma che poi ha deciso di lasciare. Così è iniziata la mia avventura nel locale».
Carlo Salzano, 54 anni, mancianese, in realtà è un architetto. Dopo aver vissuto a Firenze e Viareggio, nel 2008, ha deciso di tornare a casa. Qui è iniziata la sua avventura.
«Il mercato del mobile era in difficoltà e si sentiva già aria di crisi così – racconta il gestore– sono tornato a casa e mi sono buttato in questa avventura».
Salzano dalla matita con la quale disegnava mobili è passato a fare il barista gelatiere. In realtà, però, la passione per la gastronomia e il cibo, Salzano l’ha sempre avuta.
«Da ragazzo lavoravo nei catering – ricorda – e quindi ho solo trasformato la passione in un lavoro».
Il sogno di Carlo sarebbe poter ristrutturare il bar e unire le sue due passioni: l’arte dell’arredamento e il suo lavoro di architetto con la sua passione e il suo amore per il cibo.
«Vorrei poter fare il bar dei miei sogni – dice – ma purtroppo con la crisi economica che c’è non è possibile e quindi per il momento rimane così».
Carlo Salzano nel suo bar crea gelati e tramezzini che – dicono i clienti – sono una vera specialità.
Fra i gelati dell’Arlecchino c’è quello che usa la ricotta di Manciano. «Un modo per valorizzare ciò che abbiamo di unico», spiega Salzano. Tutto passa dalle mani di Carlo che mette passione e amore nel suo lavoro. Da quel bar è passata a sorseggiare un caffè, a bere un aperitivo o gustarsi un gelato tutta Manciano e non solo.
«Spesso vengono i vip che si trovano a passare da Manciano. Di recente è passato anche Gianluigi Buffon», dice Carlo.
Per Salzano però, vip o no sono, sono clienti e lui li tratta tutti nella medesima maniera, senza alcun timore reverenziale e senza nessuna preferenza rispetto ai mancianesi.
Domani Carlo Salzano aprirà le porte del suo locale al Tirreno e a tutti coloro che vorranno venire a raccontare la Manciano che vorrebbero e cosa bisognerebbe fare per renderla migliore.
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