Toscana
Rosini: «Basta vacche magre Finalmente»
Nell’universo scuola non si assume più con il contagocce: questi sono piuttosto gli anni delle “grandi infornate”. «Sono finiti i tempi delle vacche magre – dice con un pizzico di sarcasmo Stefano...
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Nell’universo scuola non si assume più con il contagocce: questi sono piuttosto gli anni delle “grandi infornate”.
«Sono finiti i tempi delle vacche magre – dice con
un pizzico di sarcasmo Stefano Rosini, coordinatore di orgoglioprecario.it – Da tre anni a questa parte nella scuola si assume a tutto spiano. Il governo Renzi-Gentiloni ha portato a quasi 190. 000 assunzioni di insegnanti precari: 103.000 nel 2015, 32.000 nel 2016, 52.000 appena annunciate per il 2017».
E queste cifre stridono, osserva Rosini, con quelle dei quindici anni precedenti: «Non dimentichiamoci – aggiunge il coordinatore dei precari – che durante l’era della ministra Letizia Moratti (siamo nel 2002-2003)
le immissioni in ruolo furono pari a zero; con l’ex ministra Mariastella Gelmini, invece, furono 70.000 gli insegnanti assunti a tempo indeterminato ma nell’arco di quattro anni».
Chi volesse un riepilogo delle assunzioni nella scuola dal 2001 al 2016 può dare un’occhiata a questo link: http: //www.cipna. it/viewtopic.php? p=117228.
Guardando invece al futuro, ulteriori chance per le maestre ancora a spasso potrebbe arrivare dal progetto “sistema integrato 0-6”: che è ancora in
naftalina e che potrebbe
rappresentare una valvola di
sfogo verso le assunzioni con
l’affidamento dei piccini del nido a docenti dell’infanzia e primaria, tramite “classi ponte”. A stretto giro potrebbero esserci delle novità proprio su questo fronte e
il battesimo del progetto 0-6 potrebbe essere finalmente
messo in calendario (g.m.)
«Sono finiti i tempi delle vacche magre – dice con
un pizzico di sarcasmo Stefano Rosini, coordinatore di orgoglioprecario.it – Da tre anni a questa parte nella scuola si assume a tutto spiano. Il governo Renzi-Gentiloni ha portato a quasi 190. 000 assunzioni di insegnanti precari: 103.000 nel 2015, 32.000 nel 2016, 52.000 appena annunciate per il 2017».
E queste cifre stridono, osserva Rosini, con quelle dei quindici anni precedenti: «Non dimentichiamoci – aggiunge il coordinatore dei precari – che durante l’era della ministra Letizia Moratti (siamo nel 2002-2003)
le immissioni in ruolo furono pari a zero; con l’ex ministra Mariastella Gelmini, invece, furono 70.000 gli insegnanti assunti a tempo indeterminato ma nell’arco di quattro anni».
Chi volesse un riepilogo delle assunzioni nella scuola dal 2001 al 2016 può dare un’occhiata a questo link: http: //www.cipna. it/viewtopic.php? p=117228.
Guardando invece al futuro, ulteriori chance per le maestre ancora a spasso potrebbe arrivare dal progetto “sistema integrato 0-6”: che è ancora in
naftalina e che potrebbe
rappresentare una valvola di
sfogo verso le assunzioni con
l’affidamento dei piccini del nido a docenti dell’infanzia e primaria, tramite “classi ponte”. A stretto giro potrebbero esserci delle novità proprio su questo fronte e
il battesimo del progetto 0-6 potrebbe essere finalmente
messo in calendario (g.m.)
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