Toscana
La vasca del Parco Parri è come nuova
di Sara Landi
I volontari l’hanno trovata ancora una volta piena di bottiglie e di rifiuti, ridipinte le sponde fino a ieri ricoperte di scritte
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GROSSETO. L’unione fa la forza e nel giro di una mattinata il parco Parri accanto alla chiesa di Santa Lucia a Barbanella ha cambiato look. Merito dei cittadini di due associazioni grossetane, Dritti alla meta e Grosseto al centro, che come già annunciato anche alla stampa hanno deciso di dare vita a un’iniziativa congiunta.
In una bella domenica di sole si sono dati appuntamento alla grande fontana al centro del parco, l’obiettivo su cui lavorare. La vasca versa infatti da tempo in condizioni di degrado come era stato segnalato anche in occasione del Caffé Tirreno alla gelateria In Florida di via Giusti: la fontana, che da tempo è a secco, è usata impropriamente come maxicestino dei rifiuti e le sue pareti sono sempre coperte di scritte. Nessun opera di valore artistico meritevole di essere ammirata come street art, sia chiaro, solo scritte volgari e parolacce. Per non parlare delle sedute in legno che avrebbero bisogno di manutenzione perché vittime come tutto il parco dell’azione dei vandali. I volontari di Dritti alla meta e di Grosseto al centro si sono messi all’opera con gli strumenti del caso: secchi, vernice, rulli, scope, sacchi, palette e guanti. E in un paio d’ore il lavoro era fatto: le pareti della vasca sono state ridipinte di fresco coprendo le scritte, la vasca è stata pulita all’esterno e all’interno ed è stato portato via anche un sacco di rifiuti raccolti nel parco. Malgrado infatti fosse stato mandato dal Comune un intervento ad hoc di pulizia dopo l’annuncio a mezzo stampa dell’iniziativa delle due associazioni cittadine, il parco era di nuovo pieno di bottiglie abbandonate e rifiuti di ogni tipo. E poi ci sono delle “presenze” ormai stanziali come segnalano gli anziani che hanno seguito ieri mattinna i volontari all’opera: in particolare un cumulo di frasche secche ammucchiate in un angolo e una panchina rotta che fa parte integrante del panorama. Proprio gli anziani frequentatori del parco sono i più solerti nel segnalare ciò di cui questo angolo di verde avrebbe bisogno per essere un po’ più accogliente.
«I cestini dei rifiuti sono stati spaccati tutti – dice Gino Volpi mentre porta a spasso il suo cagnolino – Ce n’è uno sulla strada ma non tutti hanno la pazienza e il buon senso di andare fino a lì per buttare le cose. Poi mancano le panchine, anche in questo caso perché sono state rotte. Del resto intorno alla vasca di giorno non ci si può sedere perché è a tutto sole». Il signor Antonio Letizia suggerisce di mettere anche qualche tavolone da picnic. «Ci veniamo con i nipoti – dice – Ci farebbero molto comodo per sedere e appoggiare delle borse. Ma soprattutto per stare meglio qui ci vorrebbe qualche vigile che ogni tanto gira a piedi il parco. Così si renderebbero conto del vandalismo che c’è e magari tutti questi danneggiamenti non ci sarebbero». Purtroppo nel parco succede anche qualcosa di peggio della panchina rotta o della scritta con la bomboletta spray.
«Ho trovato mozziconi di candela e siringhe – dice un altro pensionato, Vincenzo Russo – Purtroppo qui ci vengono i ragazzi a drogarsi». Vincenzo ha un legame speciale con questo posto: «Il mio matrimonio è stato celebrato da padre Vittore Lino Parri a cui il parco è intitolato. Purtroppo spesso assistiamo a scene brutte e non possiamo dire nulla sennò ti aggrediscono».
I volontari di Dritti alla meta e Grosseto al centro si fermano un attimo durante i lavori ed esclamano ad alta voce: «Quanto durerà?». Ma il timore che qualche vandalo possa vanificare il loro lavoro viene subito sconfitto dalla voglia di fare e di riportare pulizia e ordine laddove c’era solo degrado e abbandono.
In una bella domenica di sole si sono dati appuntamento alla grande fontana al centro del parco, l’obiettivo su cui lavorare. La vasca versa infatti da tempo in condizioni di degrado come era stato segnalato anche in occasione del Caffé Tirreno alla gelateria In Florida di via Giusti: la fontana, che da tempo è a secco, è usata impropriamente come maxicestino dei rifiuti e le sue pareti sono sempre coperte di scritte. Nessun opera di valore artistico meritevole di essere ammirata come street art, sia chiaro, solo scritte volgari e parolacce. Per non parlare delle sedute in legno che avrebbero bisogno di manutenzione perché vittime come tutto il parco dell’azione dei vandali. I volontari di Dritti alla meta e di Grosseto al centro si sono messi all’opera con gli strumenti del caso: secchi, vernice, rulli, scope, sacchi, palette e guanti. E in un paio d’ore il lavoro era fatto: le pareti della vasca sono state ridipinte di fresco coprendo le scritte, la vasca è stata pulita all’esterno e all’interno ed è stato portato via anche un sacco di rifiuti raccolti nel parco. Malgrado infatti fosse stato mandato dal Comune un intervento ad hoc di pulizia dopo l’annuncio a mezzo stampa dell’iniziativa delle due associazioni cittadine, il parco era di nuovo pieno di bottiglie abbandonate e rifiuti di ogni tipo. E poi ci sono delle “presenze” ormai stanziali come segnalano gli anziani che hanno seguito ieri mattinna i volontari all’opera: in particolare un cumulo di frasche secche ammucchiate in un angolo e una panchina rotta che fa parte integrante del panorama. Proprio gli anziani frequentatori del parco sono i più solerti nel segnalare ciò di cui questo angolo di verde avrebbe bisogno per essere un po’ più accogliente.
«I cestini dei rifiuti sono stati spaccati tutti – dice Gino Volpi mentre porta a spasso il suo cagnolino – Ce n’è uno sulla strada ma non tutti hanno la pazienza e il buon senso di andare fino a lì per buttare le cose. Poi mancano le panchine, anche in questo caso perché sono state rotte. Del resto intorno alla vasca di giorno non ci si può sedere perché è a tutto sole». Il signor Antonio Letizia suggerisce di mettere anche qualche tavolone da picnic. «Ci veniamo con i nipoti – dice – Ci farebbero molto comodo per sedere e appoggiare delle borse. Ma soprattutto per stare meglio qui ci vorrebbe qualche vigile che ogni tanto gira a piedi il parco. Così si renderebbero conto del vandalismo che c’è e magari tutti questi danneggiamenti non ci sarebbero». Purtroppo nel parco succede anche qualcosa di peggio della panchina rotta o della scritta con la bomboletta spray.
«Ho trovato mozziconi di candela e siringhe – dice un altro pensionato, Vincenzo Russo – Purtroppo qui ci vengono i ragazzi a drogarsi». Vincenzo ha un legame speciale con questo posto: «Il mio matrimonio è stato celebrato da padre Vittore Lino Parri a cui il parco è intitolato. Purtroppo spesso assistiamo a scene brutte e non possiamo dire nulla sennò ti aggrediscono».
I volontari di Dritti alla meta e Grosseto al centro si fermano un attimo durante i lavori ed esclamano ad alta voce: «Quanto durerà?». Ma il timore che qualche vandalo possa vanificare il loro lavoro viene subito sconfitto dalla voglia di fare e di riportare pulizia e ordine laddove c’era solo degrado e abbandono.
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