Il Tirreno

Grosseto

Bandiera blu solo nella zona nord Follonica si rivolge alla Danimarca 

di Paola Villani
Bandiera blu solo nella zona nord Follonica si rivolge alla Danimarca 

La federazione italiana non è stata in grado di svelare il mistero: i documenti erano uguali al 2016 quando il prestigioso riconoscimento fu attribuito all’intero litorale, senza distinzioni 

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FOLLONICA. Si infittisce il giallo sulla Bandiera Blu assegnata al litorale follonichese: l’amministrazione si rivolge alla sede danese della federazione che fa capo al riconoscimento.
Non ci sono dubbi, o meglio ce ne sono molti, ma rispetto al fatto che questo sia il caso dell’estate 2017 non ce ne sono: anche dalla sede italiana della Fee (Federazione per l’educazione ambientale) non sanno perché quest’anno, la Bandiera Blu sia stata concessa solo alla parte nord del litorale follonichese.
I materiali consegnati alla federazione dal Comune sono gli stessi del 2016, quando il riconoscimento venne attribuito a tutto il golfo: che cosa può essere cambiato? Qual è il motivo di questa restrizione? Tra l’altro, non è pure specificato quale sia la parte nord della spiaggia follonichese: da che punto inizia? E dove finisce? Come tutti sanno bene la Bandiera Blu è un riconoscimento che ogni anno viene consegnato dalla Fee appunto, organizzazione internazionale no profit con sede in Danimarca, a quelle località balneari che rispettano dei parametri molto precisi: si valuta la qualità dell’acqua, ma non solo.
Ci sono anche i servizi garantiti ai bagnanti, i progetti ambientali che vengono portati avanti dagli enti comunali, l’informazione e la sicurezza. I documenti richiesti per accedere alle selezioni devono essere consegnati entro dicembre: il materiale che la Fee chiede è molto dettagliato e viene raggruppato in quattro sezioni. Ognuna poi viene valutata da una commissione di esperti. «L’elenco dei candidati selezionati dalla commissione della Fee Italia viene inviato al coordinamento internazionale con sede in Danimarca per il definitivo benestare – si legge nel sito della Bandiera Blu – Il coordinamento Internazionale effettua in questa fase verifiche a campione. Questa attività può anche concludersi con precise osservazioni che non consentono di assegnare la Bandiera Blu a tutti i candidati pur ritenuti idonei nella fase selettiva precedente. Contestualmente, vengono anche effettuate da parte del coordinamento internazionale delle verifiche a campione in loco da parte di esperti Fee, per controllare la veridicità delle risposte riportate sul questionario. Anche a livello nazionale vengono effettuati i controlli in tutte le località premiate da parte delle capitanerie di porto». Un meccanismo complesso dove non mancano i controlli: che cosa sarà accaduto quindi alla parte sud del litorale? Un dubbio che hanno gli stessi amministratori che non si spiegano cosa possa essere cambiato dal 2016. Quindi non resta che aspettare il responso della Fee danese, sperando che si sia trattato solo di un errore nell’inserimento delle località nel sito della Bandiera Blu.

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