Gioco
«Amici del maestro al festival»: Giuntini attacca l’ex presidente
di Giulia Sili
Giuliani indignato su Facebook per la sospensione annunciata Guerra di cifre e carte, il progetto di Amatur arrivato a maggio
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MASSA MARITTIMA. La notizia dell’interruzione del tradizionale appuntamento con il Toscana Foto Festival ha destano non poche polemiche a Massa Marittima: prima fra tutte quella di Alessandro Giuliani, ex presidente di Amatur, società, oggi in liquidazione, che fino al 2015 si è occupata dell’organizzazione del festival. Giuliani ha ipotizzato: «è come se l’amministrazione cittadina di San Remo annunciasse a mezzo stampa la scelta di rinunciare all’edizione del festival della canzone». Giuliani aggiunge: «considerando che un evento diventato nel tempo motore dell’economia locale e volano promozionale del territorio, rappresenta un capitale intangibile di immenso valore, credo che l’indignazione, per non dire di peggio, sarebbe il minimo sindacale». La polemica lanciata dall’ex presidente della società non è però passata inosservata: al contrario la questione ha scatenato un botta e risposta dai toni particolarmente aspri tra il sindaco Marcello Giunitni e Giuliani stesso. «Il Toscana Foto Festival è stato a lungo una manifestazione rilevante ma, anno dopo anno, ha perso di importanza finendo per diventare un ritrovo di “amici del maestro” – ha commentato il sindaco – Il format non è mai cambiato e mentre altri festival crescevano il nostro deperiva fino ad arrivare a un punto di non ritorno». Giuliani – alludendo non a una sospensione ma a un’effettiva chiusura del TFF – ha parlato del suo mandato da presidente di Amatur spostando l’argomento sui compensi relativi alla società: «Il mio lavoro è stato quello di gestire, dietro preciso mandato, una situazione amministrativa complessa. Ad esempio tu recepivi da Amatur – parlando a Giuntini – uno stipendio che veniva puntualmente, ogni fine anno, coperto con aumento di capitale. Il maestro è colui che ha portato nomi eccellenti e di forte richiamo, come Oliviero Toscani». «Siamo passati dal fioretto alla mazza» ha risposto Giuntini: «Quando mi sono occupato di Amatur ricoprivo il ruolo di amministratore unico ed era un compito che svolgevo a tempo pieno e non risponde al vero che ogni anno veniva fatta una ricapitalizzazione per coprire il mio compenso – ha risposto il sindaco – è vero invece che quando presi la società non c’era neppure un socio privato ma il capitale era interamente pubblico, quando l’ho lasciata i soci privati erano oltre 50, così come è vero che quando entrai il fatturato era di circa 200.000 euro e quando sono uscito era diventato di circa 400 000 euro». Per Giuntini resta però il fatto che la manifestazione negli anni «é andata via via consumandosi perdendo quel ruolo importante che aveva avuto». Sulla questione è intervenuto anche l’assessore Marco Paperini: «dati ufficiali allegati alle delibere dimostrano che, nonostante i contributi fatti dal Comune, nel 2015 due workshop non sono stati svolti; inoltre nel 2016 abbiamo offerto la direzione a Fontana che ha rifiutato la proposta a causa di problemi con Amatur. Inoltre – ha concluso Paperini – a gennaio abbiamo chiesto un progetto ad Amatur per proseguire il TFF ma abbiamo avuto risposta a maggio quando ormai era tardi».
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