Gioco
Alghe ad Ansedonia, è polemica
di Ivana Agostini
Lo sfogo di un ristoratore: «I nostri clienti trovano una situazione indecorosa»
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ANSEDONIA. «Siamo al collasso». Franco Bastanti, titolare del ristorante e dell’hotel Vinicio ad Ansedonia, è preoccupato per lo stato della laguna e i possibili effetti sul turismo. «Da 4 anni – dice – oltre all’attività che abbiamo ad Ansedonia, abbiamo rilevato il ristorante che si trova sul canale. Le persone dovrebbero mangiare godendo di un ambiente salubre e invece si ritrovano a pochi metri da un canale putrido e pieno di alghe. A ridosso della stagione estiva, non è ammissibile». A maggio, continua Bastanti, sono molti i turisti che vengono a prenotare case e camere per la stagione estiva. «Cosa trovano? – chiede il ristoratore - Alghe che galleggiano sul canale e finiscono sulla spiaggia dove le mamme, per paura di far fare il bagno ai loro bambini, non vengono più scegliendo altre mete».
Bastanti parla di «spettacolo indecoroso» offerto ai turisti, «un danno di immagine che pagheremo caro». Per lui tutto questo non dovrebbe avvenire. «Mi domando chi prende le decisioni a cosa pensi. Mi chiedo se ha idea di quello che sta succedendo. Sono 20 anni che, ogni anno, ad Ansedonia succede questo».
Bastanti è convinto che i suoi timori siano gli stessi degli altri che hanno in zona uno stabilimento balneare. «Abbiamo una spiaggia nota ovunque, un’acqua bellissima. La dobbiamo sporcare con le alghe e l’acqua della laguna. Abbiamo molti dipendenti a cui diamo lavoro per sei mesi all’anno. Se però io non ho clienti e ho assunto delle persone, io le debbo pagare ugualmente. Non possiamo presentare al turista un ambiente in questo stato. Chi prende le decisioni deve aprire gli occhi».
Il timore è che si possa ripetere quanto si verificò nel 2015 con la moria di pesci e che oltre alle alghe arrivi anche altro. «Io ho sempre abitato in riva alla laguna. In passato tutto quello che accade oggi non avveniva. Forse dovrebbero ascoltare i vecchi che hanno lavorato in laguna. Sono 20 anni che pompano acqua e ogni anno è sempre peggio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Bastanti parla di «spettacolo indecoroso» offerto ai turisti, «un danno di immagine che pagheremo caro». Per lui tutto questo non dovrebbe avvenire. «Mi domando chi prende le decisioni a cosa pensi. Mi chiedo se ha idea di quello che sta succedendo. Sono 20 anni che, ogni anno, ad Ansedonia succede questo».
Bastanti è convinto che i suoi timori siano gli stessi degli altri che hanno in zona uno stabilimento balneare. «Abbiamo una spiaggia nota ovunque, un’acqua bellissima. La dobbiamo sporcare con le alghe e l’acqua della laguna. Abbiamo molti dipendenti a cui diamo lavoro per sei mesi all’anno. Se però io non ho clienti e ho assunto delle persone, io le debbo pagare ugualmente. Non possiamo presentare al turista un ambiente in questo stato. Chi prende le decisioni deve aprire gli occhi».
Il timore è che si possa ripetere quanto si verificò nel 2015 con la moria di pesci e che oltre alle alghe arrivi anche altro. «Io ho sempre abitato in riva alla laguna. In passato tutto quello che accade oggi non avveniva. Forse dovrebbero ascoltare i vecchi che hanno lavorato in laguna. Sono 20 anni che pompano acqua e ogni anno è sempre peggio».
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