Il Tirreno

Grosseto

«Zazzeri aveva voti, chi lo ha attaccato ora gli chieda scusa» 

di Giulia Sili
«Zazzeri aveva voti, chi lo ha attaccato ora gli chieda scusa» 

Il sindaco Giuntini difende il consigliere denunciato dalla civica Non c’erano stati brogli ma soltanto un errore formale

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MASSA MARITTIMA. Il sindaco Marcello Giuntini chiede alla lista civica Massa Comune di porgere le proprie scuse: «in seguito alla vicenda delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 è stato dimostrato che il consigliere Flavio Zazzeri ha correttamente ottenuto le preferenze che hanno permesso la sua elezione. Per questo l’opposizione adesso deve scusarsi per tutte le illazioni fatte nel corso degli anni» ha detto il primo cittadini.
La vicenda alla quale si riferisce Giuntini riguarda il processo in cui Alfredo Arnaldi, presidente dell’Adunanza dei presidenti di seggio alle elezioni amministrative del 2014, è finito sotto accusa per falso. Arnaldi, per la ratifica dei risultati e la proclamazione degli eletti, ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni (condanna sospesa e non menzione del casellario giudiziale). L’uomo avrebbe infatti omesso di indicare nel verbale delle operazioni svolte che Luciano Biscottini, presidente dell’ufficio elettorale numero 4, avrebbe riaperto due buste per verificarne i voti di preferenza ottenuti da Flavio Zazzeri, candidato a consigliere della lista elettorale “Massa Guarda Avanti”. Biscottini accortosi dell’errore materiale – visto che allo Zazzeri sembra che fossero state assegnate 11 preferenze anziché 1, come riportato – avrebbe corretto il verbale inserendo il numero corretto dei voti. Operazione che ha poi permesso a Flavio Zazzeri di venire eletto come consigliere. Durante l’udienza preliminare Arnaldi ha scelto di patteggiare la pena mentre per Biscottini il processo continua. «Il consigliere Flavio Zazzeri durante tutti questi anni di mandato è sempre stato attaccato dall’opposizione sia in sede di consiglio che in altre situazioni per essere stato eletto illecitamente ma oggi è venuta fuori la verità: i voti ottenuti dal consigliere sono stati comprovati; si è trattato di un errore di forma e non di sostanza. Zazzeri ha effettivamente ottenuto 11 preferenze durante le elezioni del 2014 e le illazioni adesso dovranno finire perché è stato eletto correttamente» ha detto il sindaco di Massa Marittima.
A presentare l’esposto in Procura sulla questione delle elezioni massetane era stata la minoranza Massa Comune (Oscar De Paoli, Gabriele Galeotti e Chiara Rapezzi) e molte volte la lista civica era tornata sull’argomento: in particolare sul blog di Massa Comune spesso sono stati dedicati post sia alle elezioni che al consigliere. «In tutta questa storia – ha detto Giuntini – l’unico veramente penalizzato è stato Flavio Zazzeri che in tre anni si è visto molte volte rinfacciare la questione dei brogli, per questo chiedo che Massa Comune rivolga le sue scuse sia al consigliere che a tutto il Pd». Per Giuntini si è trattato di un errore di forma: «il seggio accortosi dell’errore commesso avrebbe dovuto inviare una nota alla Prefettura anziché riaprire le buste motu proprio – ha commentato Giuntini – l’errore c’è stato ed è stato dimostrato, spero però che con questo risultato termini il gran parlare che c’è stato in questi anni dietro alla vicenda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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