Il Tirreno

Grosseto

Tosi: «Sostengo Detti e le anime del Pd» 

di Gabriele Baldanzi
Tosi: «Sostengo Detti e le anime del Pd» 

Dirigente dei democratici, a lui il segretario provinciale Ariganello ha chiesto di seguire le elezioni a Manciano

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MANCIANO . Diego Tosi, mancianese da poco trapiantato a Grosseto, è un dirigente del Pd a cui il nuovo segretario provinciale Gesuè Ariganello ha chiesto di seguire le elezioni di Manciano, coordinando il partito e le sue tre anime, spesso in conflitto tra loro.
Lei sostiene Giulio Detti, giusto?
«Chi si riconosce nel partito democratico può stare solo nella lista di Giulio Detti. Punto».
Non è proprio così. Mirco Morini, l’avversario di Detti, già vicesindaco nella giunta Mecarozzi, ha nella sua formazione Valeria Bruni, renziana e iscritta al Pd. Che significa?
«A Manciano c’è una lista che fa riferimento al mondo e ai valori del centrosinistra e una di centrodestra. Basta scegliere dove si vuole stare, ma serve chiarezza. Raccontare altro significa prendere in giro le persone».
Il Pd prenderà provvedimenti nei confronti di chi ha scelto di stare altrove?
«Lo statuto lascia poco spazio all’immaginazione. Per chi è esposto in altre liste, a Manciano come altrove, scatterà la segnalazione ai garanti. Non spetta a me, ma alla commissione provinciale di garanzia, stabilire l’eventuale espulsione o altri provvedimenti».
La lista di Morini si definisce trasversale e civica…
«Non c’è nulla di trasversale. Io vedo solo i soliti nomi di persone che si candidano da anni nelle liste di centrodestra. Chi sceglie di stare di là lo fa sapendo dove sta. Mi domando se questo gruppo di persone ha ideali comuni per governare o se sia solo un’alleanza di poltrone per vincere le elezioni. Mi auguro che non si facciano esperimenti sulla pelle dei mancianesi».
Le coalizioni trasversali hanno dimostrato una certa forza elettorale in alcuni contesti.
«Ma anche enormi debolezze. Basta guardare Magliano in Toscana, dove alla prima difficoltà si è liquefatto il progetto. Il motivo? Perché si sono erano messe insieme realtà troppo diverse. Le ideologie saranno anche superate, ma i valori no».
Anche la vostra lista ha diverse anime.
«In lista abbiamo candidati del Pd, a partire da Giulio (Detti). Poi una serie di candidati civici, che vanno dall’attuale vicesindaco Camillo, con idee sicuramente di sinistra) ad altri elementi con idee liberali e di centro. Tutti i nostri candidati però condividono la stessa visione di sviluppo del territorio. Questo è ciò che conta».
Il Pd non gode di buona salute a Manciano. Cosa ne sarà dopo queste elezioni?
«Non è così. Il Pd, a Manciano, è un partito solido e partecipato. Abbiamo un bel gruppo di giovani che si sono appassionati alla vita politica e sono certo che durante questa tornata amministrativa molte persone si avvicineranno ancora. Quel che posso affermare con certezza è che il Pd del futuro sarà composto e costituito da chi oggi sostiene Detti, a prescindere dal risultato. Le porte del nostro partito resteranno sempre aperte, e il percorso sarà inclusivo e vincente».

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