Il Tirreno

Grosseto

Il Foto Festival si fermerà un anno «Servono novità» 

di Giulia Sili
Il Foto Festival si fermerà un anno «Servono novità» 

Lo stop è probabile: mancano i finanziamenti regionali Paperini punta su mostre originali e laboratori permanenti 

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MASSA MARITTIMA. La prossima potrebbe essere una stagione estiva senza Toscana Foto Festival: il Comune di Massa Marittima dopo 25 anni avrebbe infatti considerato l’idea di prendersi un anno sabbatico per rinnovare l’evento. Ad affrontare la questione è stato il sindaco Marcello Giuntini il quale, durante l’ultimo consiglio comunale, ha espresso la sua idea sull’argomento: «non è ancora deciso ma per quest’anno stiamo valutando la possibilità di non fare il Toscana Foto Festival – ha detto il primo cittadino – è necessario rivalutare l’intera questione per rinnovarsi e crescere». Già la ventiquattresima edizione aveva mostrato i primi accenni di rottura con il passato: con la messa in liquidazione di Amatur il Festival aveva infatti visto l’addio dello storico direttore artistico Franco Fontana. Ad occuparsi della kermesse della scorsa stagione era stato il Comune stesso il quale aveva cercato di rinnovare il Festival con la creazione della mostra del regista e fotografo Ivan Falardi dal titolo “Let’s Light – La grammatica della luce”, svoltasi nel palazzo dell’Abbondanza il luglio scorso. Sempre lo scorso anno è inoltre rientrato all’interno dell’organizzazione anche il Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI, storico partecipante ed organizzatore del Festival che da qualche tempo mancava all’appello, con un workshop di fotografia stenopeica. «Il Toscana Foto Festival – ha spiegato Marco Paperini assessore alla Cultura del Comune – negli anni passati ha avuto indubbi meriti, oggi però necessità di un cambiamento radicale. Non è ancora detta l’ultima parola sull’edizione 2017 perché stiamo ancora cercando di ottenere dei finanziamenti ma in ogni caso, anche se il Festival ufficiale non si svolgerà, sicuramente a Massa troveranno spazio altri eventi legati alla fotografia».
Il Comune sente infatti la necessità di rinnovare il Festival che dagli anni ’90 si ripresenta ogni volta uguale a se stesso con workshop e mostre: «serve inventare una nuova formula – ha detto Paperini – lo scorso anno c’è stato Riccardo Zipoli che ha provato nuova versione di Festival che a livello di critica ha ottenuto un buon riscontro; anche quest’anno avremmo dei buoni progetti ma mancano le risorse non essendo usciti bandi della Regione. Quella del Toscana Foto Festiva era una tipologia che poteva avere un appeal negli anni ’90 ma che oggi risulta essere sorpassata, serve quindi un ripensamento come già hanno fatto altri festival storici». La chiave per Paperini per un nuovo festival rinnovato sta nella creazione di mostre originali e non nell’ospitare format itineranti già esistenti: «lo scorso anno abbiamo avuto un’edizione ridotta del Toscana Foto Festival ma nonostante questo la mostra che abbiamo prodotto con Ivan Falardi ha avuto un ottimo riscontro e durante l’inverno le foto scattate a Massa Marittima sono servite per uno spettacolo al teatro Parenti di Milano, è molto importante creare qualcosa di esclusivo piuttosto che ospitare cose già fatte, inoltre credo sia fondamentale anche coinvolgere la città più del passato».

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