Gioco
Sradicano una quercia dal Parco di nonni e nipoti
di Paola Villani
Follonica: sgradevole episodio nell’area verde dedicata ai bambini nati in città L’appello di un volontario custode: «Vigiliamo su questo patrimonio cittadino»
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FOLLONICA. È stata sradicata una quercia nel Parco della gioventù dedicato dai nonni di Follonica ai nuovi nati. Nello spazio di fronte al centro sanitario di viale Europa, c’è un’area verde che sta sorgendo anno dopo anno: un decennio fa infatti è iniziata a Follonica la tradizione di piantare un albero ad ogni nascita. Oggi i piccoli arbusti sono circa 250 e tutti hanno un nome: quello del piccolo a cui la pianta è dedicata. È un gesto simbolico che parte dai nonni ed è dedicato ai nipoti ma anche alla città stessa, che così presto avrà un nuovo parco rigoglioso accanto all’ex Ilva, zona di pregio che l’amministrazione comunale sta cercando di recuperare e far rivivere.
Parliamo di un’area verde che nasce proprio dalla volontà dei follonichesi, e che tutti apprezzano in città, visto il valore simbolico che ha. Le piante vengono donate dai cittadini e quindi la spesa è completamente a carico dei privati e non incide sulle finanze pubbliche. All’iniziativa partecipano a vario titolo diversi enti: il Comune di Follonica, proprietario dello spazio, l’Asl 9, le Bandite di Scarlino e la Vab (Vigilanza antincendi boschivi).
Ad occuparsi del progetto è tra gli altri Paolo Buti, che adesso ha un appello da rivolgere alla città. «Invitiamo i follonichesi – dice – e cioè chi vive il parco e tutti coloro che transitano nelle adiacenze e coloro che hanno a cuore gli alberi del Parco della gioventù a vigilare e a segnalare danni e abbattimenti degli alberi messi a dimora tra viale Europa, la Gora delle Ferriere e Senzuno» dice Buti.
L’appello nasce da un episodio ben preciso: una quercia infatti è stata trovata sradicata, subito dopo che gli operatori avevano provveduto al taglio dell’erba. «Sono molti i nonni e le famiglie coinvolte in questa bella iniziativa – spiega ancora Buti – e che hanno pagato di tasca propria le essenze verdi dedicati ai loro nipoti».
Sono circa duecentocinquanta gli alberi piantati a pala e piccone dallo stesso Buti, considerato, a buona ragione, il custode volontario del parco. Il follonichese invita chiunque avesse notizie sull’accaduto e su eventuali nuovi episodi simili a contattarlo alla sua mail, paolobutifollonic@alice. it, o telefonando al numero 338. 8324392. Quel parco è della città e Follonica deve averne cura: per questo chi si trovasse a notare qualcosa di strano è invitato da Buti a far presente quanto visto, così da evitare che l’area venga rovinata.
Parliamo di un’area verde che nasce proprio dalla volontà dei follonichesi, e che tutti apprezzano in città, visto il valore simbolico che ha. Le piante vengono donate dai cittadini e quindi la spesa è completamente a carico dei privati e non incide sulle finanze pubbliche. All’iniziativa partecipano a vario titolo diversi enti: il Comune di Follonica, proprietario dello spazio, l’Asl 9, le Bandite di Scarlino e la Vab (Vigilanza antincendi boschivi).
Ad occuparsi del progetto è tra gli altri Paolo Buti, che adesso ha un appello da rivolgere alla città. «Invitiamo i follonichesi – dice – e cioè chi vive il parco e tutti coloro che transitano nelle adiacenze e coloro che hanno a cuore gli alberi del Parco della gioventù a vigilare e a segnalare danni e abbattimenti degli alberi messi a dimora tra viale Europa, la Gora delle Ferriere e Senzuno» dice Buti.
L’appello nasce da un episodio ben preciso: una quercia infatti è stata trovata sradicata, subito dopo che gli operatori avevano provveduto al taglio dell’erba. «Sono molti i nonni e le famiglie coinvolte in questa bella iniziativa – spiega ancora Buti – e che hanno pagato di tasca propria le essenze verdi dedicati ai loro nipoti».
Sono circa duecentocinquanta gli alberi piantati a pala e piccone dallo stesso Buti, considerato, a buona ragione, il custode volontario del parco. Il follonichese invita chiunque avesse notizie sull’accaduto e su eventuali nuovi episodi simili a contattarlo alla sua mail, paolobutifollonic@alice. it, o telefonando al numero 338. 8324392. Quel parco è della città e Follonica deve averne cura: per questo chi si trovasse a notare qualcosa di strano è invitato da Buti a far presente quanto visto, così da evitare che l’area venga rovinata.
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