Toscana
Svaligiano l’agenzia fotografica all'ora di pranzo
Grosseto: in via Vinzaglio hanno alzato la saracinesca, forzato la porta a vetri e portato via 2.000 euro dalla cassa senza toccare né macchine né attrezzature
GROSSETO. Sono più cinquant’anni che il marchio Bf sigla le fotografie che vengono pubblicate sul giornale. Sul Telegrafo prima, sul Tirreno poi. Davide Ferrari e Maurizio Mainetti li riconosci subito, con la loro macchina fotografica al collo e lo scatto veloce. E in decenni di carriera, di immagini di negozi derubati, di porte a vetri forzate, di case svaligiate e casse spaccate ne hanno fatte parecchie, in tutte le zone della città.
Senza aspettarsi che sarebbe toccato a loro chiamare i carabinieri per denunciare di aver subito un furto. È successo venerdì 5 maggio 2017, all’ora di pranzo quando l’agenzia di viaggi proprio accanto e il ristorante Langolino, pochi metri più avanti, erano ancora aperti. «Sono uscito dall’agenzia un’ora, non di più - racconta Maurizio Mainetti - Ho chiuso la porta a vetri e ho tirato giù la saracinesca come sempre. Quando sono tornato era tutto a posto, tranne la porta che non era più chiusa a chiave. Lì per lì ho pensato di averla lasciata aperta, invece qualcuno era entrato dentro al negozio».
Dentro l’agenzia fotografica il materiale non manca, tra fotocamere e attrezzature. Ma chi ha tentato e portato a termine il colpo si è accontentato di prendere i soldi e scappare, scegliendo anche di non durare troppa fatica. Dalla cassa della Bf infatti sono sparite solo le banconote. E il colpo è fruttato parecchio perché nel negozio c’erano 2.000 euro in contanti. «Dovevo andare nel pomeriggio a fare il versamento - aggiunge - ma chi è entrato in agenzia è stato più veloce di me».
Ai titolari dell’agenzia fotografica non è rimasto altro che chiamare i carabinieri e sporgere denuncia. Chi è entrato nel negozio di via Vinzaglio non ha usato mani di fata. Il motore della saracinesca è stato trovato danneggiato, probabilmente perché, per alzarla, è stata spinta con troppa violenza e anche la porta a vetri del negozio è stata forzata. «Alcuni segni li abbiamo trovati - dice ancora Mainetti - e anche i negozi vicini hanno segnalato alcune anomalie sulle loro porte».
Al Mondo pietre, che si trova proprio lì accanto, una decina di giorni prima i proprietari ebbero problemi a entrare nella loro attività. La saracinesca non si alzava bene e sul momento pensarono a un guasto. Il 5 maggio, però, è successo lo stesso e l’idea che si sia trattato di un tentativo di effrazione sembra, alla luce di quello che è successo all’agenzia fotografica Bf, sembra farsi sempre più piede.
Nessuno, dei negozianti accanto, si è accorto di nulla. Chi è entrato nell’agenzia ha agito in fretta e senza dare nell’occhio, in pieno giorno e in pieno centro storico.
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